Onda Pride, in migliaia in piazza in otto città


L'Onda Pride, la grande mobilitazione a sostegno dei diritti delle persone LGBTQIA+ organizzata da Arcigay e dalle associazioni locali e nazionali, ha vissuto oggi una giornata di straordinaria partecipazione con ben otto manifestazioni che hanno attraversato l'Italia da nord a sud.

I cortei hanno riempito le strade di Ancona, Monterotondo, Lipari, Forlì, La Spezia, Taranto, Torino e Viterbo. Le mobilitazioni sono state profondamente segnate dall'indignazione per il comportamento del senatore Roberto Menia (Fratelli d'Italia) – protagonista di un'aggressione verbale ai danni di una coppia gay in aeroporto – e per l'approvazione del DDL Valditara avvenuta due giorni fa.
"È profondamente inquietante che un senatore della Repubblica si comporti come un bullo da strada", ha dichiarato il segretario generale di Arcigay, Gabriele Piazzoni. "L'episodio che vede protagonista il senatore Menia non è un fatto privato: è il sintomo di una deriva. E fa il paio con l'approvazione del DDL Valditara: una legge che di fatto abbandona le persone più giovani LGBTQIA+ al bullismo, togliendo alla scuola gli strumenti per educare al rispetto".

Piazzoni ha poi tracciato un bilancio politico della giornata: "La destra porta avanti questa linea politica con coerenza: normalizza l'odio nei palazzi e lo alimenta nelle strade. Un senatore che censura una coppia same-sex nello spazio pubblico e un governo che approva leggi liberticide: questo è il progetto politico di chi ci governa, farci tornare indietro. Ma oggi la risposta delle nostre otto piazze, da Ancona a Torino, da Lipari a Viterbo, è stata chiarissima: non ci fermeremo. Non permetteremo che l'odio diventi legge e non permetteremo che un senatore si senta autorizzato a bullizzare chi ama".
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