Pur di attaccare i Pride, il quotidiano di Cerno si inventa "laboratori di illustrazione erotica"


Considerando che Tommaso Cerno ha potuto sposare un uomo solo perché altre persone si sono battute per conquistare un diritto a cui lui non ha contribuito, appare davvero nauseate trovarlo a promuovere odio verso chi si batte per benedici di cui lui usufruisce a piene mani.
Oggi lo troviamo a sostenere che i gay (brutti e cattivi) vorrebbero insegnare l'erotismo ai bambini, praticamente incitando le più pruriginose fantasie di quei suoi lettori a cui piace dire che i gay sarebbero pedofili.



L'articolo, a firma di Francesco Boezi, afferma:

Ormai i «gay pride» cercano di coinvolgere tutti. I bambini, per esempio, sono stati protagonisti (loro malgrado) del «Piccolo Pride» del Comune di Budrio, in provincia di Bologna. Due giorni fa, con il patrocinio dell'amministrazione che è guidata dal Partito democratico, i bimbi hanno potuto partecipare a un'iniziativa pro Lgbtq dedicata in maniera specifica a loro. Una specie di pride per l'infanzia, dove i minori sono stati coinvolti in «laboratori, incontri letterari, intrattenimento, musica, mercatino artigianale e punto ristoro».
Tra le attività promosse, anche un focus dedicato allo «scardinamento dell'eteroma» e un laboratorio di «illustrazione erotica».

Per loro, chi non è pro-genocidio e pro-omofobia andrebbe accusato di essere "pro-pal" o "pro-lgbt", mostrando la loro abitudine ad indicare la tolleranza e i diritti umani come un male.
La loro incuria arriva persino a sbagliare il nome della sindaca, che non è Debora Budiali come scritto nel loro articolo, ma Badiali.
L'articolo prova persino a sostenere che i bambini sarebbero stati "coinvolti loro malgrado", implicando che i bambini siano stati forzati. ma anche su quel punto non c'è evidenza.

Ovviamente le dichiarazioni di FdI sono presentate come fatti, non come opinioni politiche. L'articolo presenta le dichiarazioni di Stefano Cavedagna (FdI) e Marta Evangelisti come verità assolute, sottolineando come dicano che "metterci in mezzo i bambini è atroce" prima del solito slogan "giù le mani dai nostri bambini".
L'articolo dice anche che "bisognerà aspettare qualche giorno per comprendere quante e quali coperture economiche siano state garantite". Ma non c'è alcuna prova che risorse pubbliche siano state usate indebitamente.
L'articolo dice che "Le sottosezioni dei pride dedicate ai bambini... sono all'ordine del giorno" e menziona "Toscana Pride" e "iniziativa palermitana". Ma anche in quelli casi le polemiche sono delle destre, non certamente fatti oggettivi come il quotidiano di Cerno prova a spacciarli.

L'evento esiste davvero, ma l'articolo usa in maniera palese un linguaggio manipolatorio e vere e proprie invenzioni per creare un narrativa anti-LGBTQ allarmistica. Infatti basterebbe leggere il programma per capire che il corso di illustrazione erotis e gli eventi destinati ai bambini siano eventi separati:



Attraverso il ricorso a menzogna e mistificazione, Cerno è riuscito ad incitare i suoi proseliti alle solite accuse indecenti:



A sceivere quelle indecenti parole è un omofobo che diffonde false statistiche orientate ad alimentare odio:



Non è accettabile che milioni di cittadini siano costretti a subire insulti e false accuse invetate di sana pianta da persone simili.
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