La destra dell'odio che sogna deportazioni e bombe sui bambini mussulmani

Suscita un senso di profonda repulsione pensare che dei razzisti abbiano vandalizzato un’opera dedicata a migliaia di bambini e civili massacrati. Ma fa ancora più orrore vedere come certi hater di estrema destra si compiacciano di tale gesto, mostrando il loro vile degrado morale:

I commenti sono anche peggio:




Caso vuole che ci inneggia a deportazioni di massa e all'uccisione di bambini siano anche promotori dell'omofobia di Jacopo Coghe:

Appare davvero preoccupante osservare come la polarizzazione spinga degli estremisti a manifestare un simile odio verso bambini e civili uccisi con efferata violenza. Leggendo i loro commenti, si inizia a comprendere, con spaventosa chiarezza, come in passato l'Olocausto sia stato reso possibile dal silenzio complice e dalla disumanizzazione sistematica delle vittime. Quando il dibattito pubblico cede il passo all'esaltazione della "remigrazione" forzata e al dileggio verso i massacri, il confine tra opinione politica e apologia di crimini contro l'umanità diventa tragicamente labile.
Tra l'altro, colpisce l'assoluta incoerenza logica di chi usa il termine "remigrazione" davanti a un murale dedicato ai massacri di Gaza. Cosa c'entra la propaganda contro l'immigrazione in Italia con la tragedia dei civili palestinesi? Nulla, se non il tentativo becero di strumentalizzare il dolore altrui per imporre un'agenda razzista locale. È la dimostrazione di come, per certi soggetti, ogni tragedia umanitaria sia solo una pedina da muovere nel proprio gioco di odio, incuranti della realtà dei fatti.