Dal complotto anti-immigrati all'incubo sovietico: i travestimenti della retorica populista

Nella logica populista, i gruppi neonazisti e i nemici della democrazia sarebbero legittimati a governare se eletti. Ma se gli elettori scelgono un candidato a loro sgradito, immediatamente scattano le accuse di "integralismo".

L'accusa rivolta ad Abdul El-Sayed è quella di promuovere una sanità pubblica gratuita, di non sostenere le azioni di Israele a Gaza e di ritenere che i super-ricchi potrebbero contribuire maggiormente al welfare:

Dato che Trump ama definire "comunisti" i suoi oppositori, il sito di Porro prova a sostenere che qualcuno vorrebbe "trasformare gli Usa in una seconda Urss".

Ovviamente dicino che sarebbe tutta colpa degli immigrati, perché non esseredi estrma destra significherebbe non essere "integrati".

Ovviamente dicono che sarebbe tutta colpa degli immigrati, perché non essere di estrema destra significherebbe non essere "integrati".

Insomma, la formula magica è servita: basta etichettare come "pericolo sovietico" qualsiasi proposta di giustizia sociale, condire il tutto con un pizzico di retorica anti-immigrati, ed ecco che la difesa della democrazia a intermittenza è servita.