La propaganda del cinismo


Isabella Tovaglieri sembrerebbe convinta che la vita di un migrante non abbia alcun valore. Nella sua retorica, chi appartiene ad etnie sgradite al suo elettorato non meriterebbe il sogno di una vita migliore.
Per risparmiare qualche spicciolo, sostiene di voler investire ingenti quantitativi di denaro pubblico per deportare i richiedenti asilo e consegnarli a chi probabilmente li punirà o li incarcererà. È infatti del tutto improbabile che un perseguitato possa gestire un ricorso dal Paese da cui è in fuga, anche se pare che per lei il denaro venga prima della dignità umana e della giustizia sociale.



Non va meglio con il leghista Borghi, il quale parrebbe lamentarsi ci come la metà delle vite umane del mediterraneo sia stata salvata da dei volontari. Nella sua retorica, il voler impedire salvataggi sarebbe motivo di vanto, anche se nell'ultimo anno i morti in mare sono quadruplicati:



Per loro, il migrante è il male assoluto. I toni sprezzanti con cui si lamentano per chi non è affogato in mare o non è morto per fame o guerra nel suo Paese d'origine mostrano una chiara matrice ideologica. A loro serve sempre un nemico, altrimenti difficilmente potrebbero campare sulle paure della gente.
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