I vincitori dei Diversity Media Awards 2026


Si è tenuta venerdì 18 settembre 2026 nella magnifica cornice della Nuvola di Roma l'undicesima edizione dei Diversity Media Awards, gli "Oscar dell’Inclusione" ideati e promossi dalla Fondazione Diversity ETS presieduta da Francesca Vecchioni. La serata-evento, condotta da Alberto Matano e Marina Cuollo insieme a Paolo Camilli, ha celebrato i personaggi e i prodotti mediali che nel corso del 2025 si sono distinti per una rappresentazione valorizzante e inclusiva delle persone e dei temi legati a Genere, Età, Etnia, Disabilità, LGBT+ e Aspetto Fisico.

Dal grande schermo alla televisione, passando per il web, i podcast e la carta stampata, la cerimonia ha premiato le eccellenze che contribuiscono a un racconto plurale e privo di stereotipi del nostro Paese.

Tutti i vincitori dei Diversity Media Awards 2026
  • Personaggio dell’Anno: Enzo Iacchetti, premiato per la scelta di esporsi pubblicamente sui temi dei diritti umani e del conflitto in Medio Oriente, portando una voce autorevole nel dibattito pubblico.

  • Miglior Film: La vita da grandi (Groenlandia, Halong, Rai Cinema, Netflix, 01 Distribution), per aver portato al centro della narrazione la disabilità e la neurodivergenza in modo autentico, affidando il ruolo di protagonista a un attore autistico.

  • Miglior Serie TV Italiana: M – Il figlio del secolo (Sky Studios, The Apartment, Pathè), un'ambiziosa narrazione storica capace di valorizzare figure femminili complesse e non stereotipate.

  • Miglior Serie TV Straniera: Adolescence (Netflix), lodata per la lucidità con cui affronta temi contemporanei complessi come la maschiosfera, la cultura incel e la violenza di genere.

  • Miglior Programma TV: Splendida Cornice (Rai Cultura, ITV Movie - Rai3), condotto da Geppi Cucciari, confermato come uno spazio d'eccellenza dove le differenze di età, cultura e genere diventano ricchezza.

  • Miglior Programma Radio: Say Waaad? (Radio Deejay) di Michele “Wad” Caporosso, definito un vero e proprio "luogo sicuro" di inclusione e condivisione.

  • Miglior Podcast: Pride (Internazionale), per la capacità di fare divulgazione accessibile e trasversale sui temi della comunità.

  • Creator dell’Anno: Maria Bosco (@meribi_matemaggica), premiata per la sua ironia e autenticità nel fare divulgazione scientifica e culturale, abbattendo gli stereotipi di genere e vivendo con coerenza il proprio essere out come persona lesbica.

  • Miglior Prodotto Digital: Papà per scelta – Domande comuni a una famiglia con due papà (di Carlo Tumino e Christian De Florio), per aver reso visibile e comprensibile la realtà delle famiglie omogenitoriali.

  • Miglior Serie TV Kids & Teens: Riv4li (Stand by Me, Netflix), creata da Simona Ercolani, per aver portato sullo schermo tematiche e personaggi LGBTQ+ in un settore ancora poco esplorato per i più giovani.

  • Premio Speciale Fondazione Diversity: Unicorni, film diretto da Michela Andreozzi.

I riconoscimenti all’Informazione e alla Stampa

  • Miglior Servizio TG (ex aequo):

    • Tg3 per il servizio "80° anniversario dell’ultima strage nazifascista in Val di Fiemme: la storia del partigiano nero Giorgio Marincola" di Gabriele Carletti.

    • Tg5 per il servizio "Progetto UNICOP" di Benedetta Battistoni.

  • Miglior Articolo Stampa Quotidiana: Il Messaggero per l'articolo "In solitudine e senza svaghi il peso della cura" di Lorena Loiacono.

  • Miglior Articolo Stampa Periodica: Cosmopolitan per l'articolo "Memorie sul transitare" di Elisabetta Moro.

  • Miglior Articolo Stampa Web: LaStampa.it per l'articolo "Gianni e Franco, l’amore che resta: Torino pensa a un luogo per ricordare la prima unione civile" di Pasquale Quaranta.
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