La deriva identitaria e l'equazione dell'intolleranza di Anna Cisint


Anna Cisint pare tutta felice perché Giorgia Meloni si è messa ad emanare leggi islamofobe nella speranza di rincorrere Vannacci.



Nel post, Cisint celebra un percorso politico volto a imporre restrizioni mirate: "E se agli islamici non va bene, vadano a vivere in paesi islamici". La dichiarazione si inserisce in un quadro che rivendica il divieto del velo nelle scuole, l'introduzione di tetti agli stranieri nelle classi e la prospettiva di estendere il divieto del velo in ogni luogo pubblico.
Peccato che tale tesi si regga su un cortocircuito logico e giuridico profondo: si riduce l'appartenenza a una fede o a una cultura a un fattore di incompatibilità automatica con i valori della Repubblica, dimenticando che la libertà religiosa è un pilastro fondamentale dell'ordinamento costituzionale italiano.

La Costituzione calpestata e il principio di uguaglianza
Affermare che chi professa religioni diverse o veste abiti legati al proprio credo debba "andarsene" costituisce una palese violazione dello spirito democratico. L'articolo 3 e l'articolo 8 della Costituzione italiana tutelano l'uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione e garantiscono eguale libertà a tutte le confessioni religiose.
Ridurre lo spazio pubblico a un terreno di scontro etnico-religioso, in cui la cittadinanza viene subordinata a canoni di conformità identitaria dettati dalla fazione politica del momento, snatura il concetto stesso di Stato di diritto. Non è "comandare a casa propria", ma negare il pluralismo che fonda la convivenza civile.

La strategia politica che emerge da posizioni di questo tipo punta a capitalizzare elettoralmente il risentimento e la paura del diverso, alimentando una divisione sociale permanente. Di fronte a simili derive, la risposta non può che essere una ferma difesa dei principi costituzionali, ribadendo che i diritti fondamentali non sono concessioni revocabili a seconda della maggioranza politica al potere, ma garanzie inalienabili per chiunque viva nel territorio della Repubblica.
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