L'insopportabile omofobia di Tommaso Cerno

I gay di destra amano essere insultati, spesso rivendicando con orgoglio il loro desiderio di essere etichettati con termini omofobi. Dicono che il rispetto sarebbe da gente di sinistra, mentre loro preferiscono un Vannacci che li definisce "anormali" e li vuole mettere al bando dalla televisione.
Ovviamente tra loro c'è anche Tommaso Cerno, che mai ha perso l'occasione per istigare gli omofobi ad usare termini dispregiativi verso la sua omosessualità.
In un video pubblicato sui social, prova ad esaltare Sangiuliano, asserendo che l'assenza di inchieste giudiziarie basti ad assolverlo dall'essere un uomo che predicava la sacralità della "famiglia tradizionale" mentre tradiva la moglie con l'amante. Poi, in un collegamento logico assai curioso, si è messo a urlare che lui userebbe il termine "fr*cio" da quando aveva 11 anni e che quindi sarebbe giusto sdoganare l'offesa omofoba perché a lui non dà fastidio:

Se a lui piace essere insultato, poco ce ne importa. Per noi può anche andare per locali neofascisti ad implorare dei camerati di frustarlo in una stanza rossa in stile Cinquanta sfumature di grigio. Quelli sarebbero solo affari suoi.
Ma non è un suo affare il sostenere che il suo gradimento nei confronti dell'umiliazione sia un motivo per incitare gli omofobi ad usare termini che altri non gradiscono. Ma forse Giorgia Meloni non lo ricoprirebbe di soldi pubblici se i suoi discorsi non fossero sistematicamente orientati all'istigazione dell'intolleranza.
Non meno noioso è come i gay di destra siano soliti sostenere di non poter essere accusati di omofobia. Peccato non ci spieghino chi lo avrebbe detto che un gay non possa essere omofobo o che una donna non possa essere misogina. Anzi, spesso sono i peggiori. Quindi, il fatto che Cerno usasse insulti omofobi fin da quando era bambino non cambia il fatto che quei termini sono oggettivamente sgradevoli e violenti.
In un successovo messaggio, ostendando un italiano assai traballante, Cerno è tornato ad usare termini dispregiativi:

È evidente che simili messaggi non vogliano esprimere nulla, anche se infarviti della sua retorica atta a preferire gli insulti alle argomentazioni. L'evidente scopo è quello di proporsi cone il gay di destra che chiede di essere denigrato pur dibpuacere ai neofascisti.