Qualcuno spieghi a Giorgia Meloni che chi protesta per il carovita non chiede più tasse


L’Unione Sindacale di Base (USB) ha organizzato a Roma una manifestazione contro il carovita, criticando le misure del governo in merito al bollo auto perché ritenuti interventi “di facciata”.
Da sempre allergico al dissenso, Fratelli d'Italia è corsa sui social a raccontare che i manifestanti stessero protestando perché il governo avrebbe "abolito" una tassa. Una vera e propria fake news nella fake news, dato che sospendere temporaneamente una tassa fino alle elezioni è cosa ben diversa dall'abolirla e non era quello il motivo per cui erano in piazza:



Il bollo auto, temporaneamente sospeso da Giorgia Meloni sino alle elezioni (e che sarà pagato utilizzando fondi che avrebbero dovuto essere destinati allo sviluppo), copre importi inferiori ai 228 euro, pari a circa 63 centesimi al giorno. Ben più grave appare l'impatto dei rincari sulla benzina – aggravati dalla mancata eliminazione delle accise a suo tempo promessa da Giorgia Meloni – così come la costante crescita dei prezzi di elettricità, gas, generi alimentari e ticket sanitari.
È questo il reale motivo della protesta. Inventarsi che i cittadini siano scesi in piazza perché vorrebbero più tasse è un'operazione politica assai poco onesta. Al massimo, sono i suoi elettori che incredibilmente non protestano mentre lei aumenta i ticket sanitari e raglia fondi ai disabili.
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