Spese militari e propaganda: il punto sulla guerra in Ucraina


La Russia spende il 20% del suo PIL in armamenti, l'Unione Europea solo il 5%. Ma Claudio Borghi ci spiega che chi invade uno stato sovrano sarebbe pacifista, perché ad essere "guerrafondaio" è chi si difende e non ostacola le mire espansionistiche di Mosca.



Estremizzare le posizioni altrui per "demolirle" è chiaro atto di propaganda. Nessuno sostiene che Putin voglia "arrivare a Lisbona". Ma se la Russia è ancora nel Donbas, è solo grazie al supporto militare e al sacrificio di quegli ucraini che il suo partito denigra quotidianamente.
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