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L'omofobia corre su Internet

L'omofobia non esiste e di certo non è certo un problema! Sono tanti i gruppi che preferiscono negare l'evidenza e tentare così di giustificare le proprie posizioni. Ed è proprio in risposta a loro che la nuova campagna "Free & Equal" promossa dall'Onu ha pensato bene di far leva su un dato oggettivo, ossia su quello che molte persone cercano su Internet quando pensano che nessuno stia guardando.
Sappiamo bene che l'algoritmo di Google suggerire un auto-completamento dei termini di ricerca sulla base dei dati inseriti dagli altri utenti: se la maggior parte delle persone hanno concluso in un certo modo la frase che inizia con le parole inserite, il celebre motore di ricerca proporrà quella conclusione anche agli altri utenti.
Ed è così che si nota come basti effettuare ricerche che riguardano i gay per scoprire che le frasi suggerite sono spesso omofobe e assai poco gay-friendly. Al fine di invitare le nazioni a legiferare per la tutela contro le discriminazioni, l'Onu ha scelto di realizzare alcuni manifesti in cui dei volti sono sovrapposti quelle frasi.
Per quanti fossero alla ricerca di una facile giustificazione, magari sottolineando come quei manifesti si riferiscano alla versione inglese del motore di ricerca, nell'ultima immagine della galleria è possibile trovare qual è l'effetto di simili ricerche sulla versione italiana di Google: il risultato è pressoché identico, con offese gratuite, proclami di morte ed intolleranza in pole position fra le ricerche più popolari.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


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