Parlamento Europeo: l'On. Alfano denuncia l'ingerenza clericane nel voto sul rapporto Lunacek


«Un'operazione grave e disonesta, portata avanti da personaggi torbidi che usano il crocefisso come grimaldello politico, ricattando, mistificando, e cercando in tutti i modi di determinare gli esiti dei dibattiti nelle sedi di governo» Così Flavio Romani, presidente di Arcigay, ha preso posizione contro le recenti vicende che hanno visto il coinvolgimento del vescovo di Cremona, Dante Lafranconi, in alcune azioni di pressing per chiedere la bocciatura del rapporto Lunacek (un documento dedicato ai diritti delle persone lgbt) da parte del Parlamento europeo.
L'ingerenza è stata denunciata pubblicamente dall'onorevole Sonia Alfano, europarlamentare del gruppo ALDE e Presidente della Commissione Antimafia del Parlamento Europeo, che ha riferito di aver ricevuto una missiva personale dal prelato di cui ha voluto anche ricordare il coinvolgimento in casi giudiziari che risultano oggi prescritti.
«Ringraziamo l'on. Sonia Alfano per la pubblica denuncia, unica e isolata rispetto ad un tentativo di ingerenza che a noi risulta massiccio e capillare, rivolto a tutti gli eletti italiani nel Parlamento Europeo -ha aggiunto Flavio Romani- Il re è nudo, anzi: il vescovo è nudo. Questo è il modo di operare della lobby cattolica italiana, in barba agli auspici e alle belle parole del Pontefice, del tutto inefficaci -evidentemente- a correggere il malcostume dei prelati. La relazione dell'on. Ulrike Lunacek (in foto) pone questioni importanti e improcastinabili in tema di discriminazioni e di riconoscimento delle persone lgbt: privare l'Europa di questa direttiva significa rinunciare totalmente all'ambizione che l'Unione europa rappresenti un modello di civiltà e un motore di progresso, e non soltanto un vincolo finanziario. Già nelle scorse settimane il Parlamento europeo ha perso una grande occasione insabbiando la risoluzione Estrela sul diritto all'aborto sicuro. Quella bocciatura ha aperto immediatamente la strada a rigurgiti reazionari in tema di politiche di genere e proprio oggi le donne in Spagna e non solo stanno manifestando in massa contro il progetto di legge del ministro della Giustizia Alberto Ruiz Gallardón, che intende vietare l'aborto come libera decisione della donna, limitandone il ricorso ai casi di violenza sessuale o di grave rischio per la salute della donna. La bocciatura della risoluzione Estrela, va ricordato, si deve anche all'appoggio che alcuni eletti italiani (tra cui i democratici Vittorio Prodi e David Sassoli) hanno saputo garantire alla lobby clericale. Non facciamo insinuazioni - precisa Romani - la denuncia pubblica dell'on. Alfano smaschera una volta per tutte il legame torbido e illecito tra la Chiesa e la politica italiana. Il voto in programma a giorni sul rapporto Lunacek è quindi un banco di prova importantissimo: ai parlamentari chiediamo di rispedire al mittente le sollecitazioni degli emissari del Vaticano e di tenere salva la dignità del mandato di cui sono investiti. Rispondano nel voto all'auspicio dell'elettorato che li ha votati e ai programmi delle formazioni politiche di cui sono rappresentanti. Ogni voto difforme da questa rispondenza sarà inevitabilmente interpretato come l'esito di una manipolazione e la prova di un potere occulto che si insinua nella nostra democrazia».
5 commenti