Isis. Gay lanciato da un palazzo non muore, una folla inferocita lo lapida


Sono davvero terribili le immagini diffusa dall'Isis di una nuova esecuzione ai danni di un uomo reputato «colpevole» di essere gay. In base alla legge islamica, la vittima è stata gettata dal punto più alto di Raqqa, la "capitale" dell'autoproclamato califfato nella Siria settentrionale.
Dalle immagini è possibile desumere che l'uomo fosse sulla cinquantina e che sia stato lanciato da un palazzo alto almeno sette piani. Incredibilmente l'impatto con il suolo non gli è stato fatale e le immagini testimoniano come una folla inferocita l'abbia circondato e lapidato a morte.
L'esecuzione segue di un mese quella dei due ragazzi gay uccisi a Mosul. Nella regione altre due vittime sono state crocifisse di fronte ad una folla rabbiosa perché ritenuti gay, così come nel dicembre dello scorso anno si diffusero le immagini di un uomo accusato di omosessualità che venne scaraventato già da un tetto da otto combattenti.
Secondo la legge degli jihadisti, tutte le forme di blasfemia contro l'Islam sono puniti con la morte, così come le perone ritenute colpevoli di omicidio sono condannate alla crocifissione. In base alla Shariah, ai ladri viene amputata una mano e chi beve alcolici è punto con 80 frustate al pari di chi commette calunnia. La lapidazione è riservata agli uomini o alle donne che hanno commesso adulterio mentre il sesso prematrimoniale è punito con cento frustate e l'esilio.
Nella galleria di fine post trovate alcune delle immagini diffuse dall'Isis (ma attenzione, la visione è fortemente sconsigliata alle persone più impressionabili).

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