Forza Nuova invita a bruciare i libri «di promozione delle teorie omosessualiste e gender»


Il 10 maggio 1933 il regime nazista nella Germania di Hitler bruciò migliaia di libri nella Bebelplatz di Berlino. È quanto ora vuole rievocare Forza Nuova a Milano.
Tornati dal loro recente incontro alla corte di Putin, il partito di estrema destra ha invitato i propri miliatanti a brucino nel camino di casa i libri per bambini che parlano di omosessualità. Il tutto tornando a sostenere che sia necessario «difendere i propri bambini» da quella che loro amano chiamare «lobby omosessualista».
Il prefetto, la questura e varie associazioni chiedono a gran voce che la manifestazione sia sospesa.

«Posto che in Lombardia è vietato l'utilizzo di caminetti e stufe a legna -commentano i Sentinelli- ci teniamo a precisare che iniziative di questo tenore ricordano fin troppo bene i Bücherverbrennungen, ossia i roghi di libri organizzati dai nazisti in Germania nel 1933».
Secondo Luca Gibillini, responsabile diritti civili di Sel con «questo invito al rogo» si è «definitivamente oltrepassata la soglia della libera espressione. Evocare rogo di libri di nazista memoria è definitivamente fuori dall'ordinamento democratico». Il movimento Possibile Milano parla di «un comportamento tipico del regime nazista [...] Milano, città medaglia d'oro della Resistenza, nell'anniversario del 70mo della Liberazione, non può subire un simile oltraggio».
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