Gabriele Adinolfi ai partecipanti del Family Day: «Dovete essere pronti ad andare in galera»


«Se pensate di poter contrastare il disegno del gender voluto da tutte le oligarchie occidentali, nessuna esclusa, dovete essere pronti a perdere il lavoro, ad andare in galera, a farvi perseguitare». È quanto scrive Gabriele Adinolfi sulle pagine de Il Frontista.
Adinolfi (classe 1954) è un terrorista che negli anni '70 fondò Terza Posizione ed altre associazioni legate alla destra radicale. Nel 1980 venne condannato per reati associativi ed ideologici sia nell'ambito di Terza Posizione che in quello dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), Adinolfi come Roberto Fiore e altri riuscì a fuggire all'estero. Grazie alla prescrizione le pene, tornò in Italia nel 2000, fondò il Centro Studi Polaris (che produce opuscoli, corsi e studi vari) e si rese attivo in iniziative come la Guardia d'Onore alla cripta di Benito Mussolini.
L'articolo apparso sul il giornale di estrema destra (inneggiante alla Russia di Putin e vicino al Fronte Nazionale) è stato immediatamente ripreso anche dal circolo Christus Rex (il gruppo veronese che ha organizzato un "rosario riparatore" del gay Pride con il supporto delle destre cittadine).

Nella sua lettera ai partecipanti al Family Day, Adinolfi dice: «Avete provato a dire no, ma lo avete fatto sul serio? Siete disposti a battervi o non avete fatto che una sorta di alter gay pride, una rumorosa ora d'aria mentre i secondini sbadigliavano?».
Ovviamente si schiera a favore delle mistificazioni omofobe, sostenendo che «nelle scuole insegneranno ai vostri figli la masturbazione precoce fino a quattro anni, da quattro ad otto poi li introdurranno all'omosessualità. Come se non bastasse insegneranno a ogni bambino che non ha una sessualità precisa, neppure un'omosessualità, ma che è un libro aperto da scrivere ogni giorno, a capriccio, con otre cinquanta sfumature d’identità porno sentimentale». Si passa poi al sostenere che «il relativismo capriccioso gender non è che l'ultimo stadio della destrutturazione della personalità conscia. Un'operazione di Sovversione in atto su tutti i piani da quando l'Asse è stato sconfitto e, in particolar modo, dagli anni Sessanta per opera delle minoranze trozko-liberal, un'offensiva programmata volta a distruggere la Forma e l'Architrave, a sostituire la forza del Mito con quella disorganizzatrice dell’Utopia».
Lamenta poi come «per decenni avete accettato senza battere ciglio un po' di tutto: dalla sacralizzazione laica dell'antifascismo al baratto delle gite scolastiche da Barcellona ai Lager, dalla criminalizzazione del vir alla colpevolizzazione del maschio, dal pacifismo al femminicidio. Tutta la verticalità è andata distrutta ed è anche colpa vostra, non siete innocenti». «Ci dovevate pensare prima, molto prima -aggiunge- quando avete permesso ogni cosa, quando avete lasciato arrestare e condannare chi parlava in modo scorretto, quando avete permesso che si calunniassero i virtuosi e accettato che i vostri figli si bevessero quelle calunnie. Quando avete sostituito l'etica con i codici moralisti e avete trasformato la famiglia che pretendete di salvare dal nucleo cardine di una società patriarcale di un tempo all'atomo castrante e matriarcale in cui vivete oggi orizzontali, salvo magari poi interromperla per rottura di contratto della ltd. A resistere non cela farete perché siete diventati ogm anche voi».

È quel punto che si passa a chiedere «un sacrificio»:

Se però credete che ci si debba battere comunque, pur senza alcun programma, alcuna forza, alcun alleato (nemmeno il Vaticano e la Cei!) allora vi chiedo: fino al rogo escluso? Non avete dalla vostra nemmeno il Papa che tiene il profilo assai basso in materia e che, mentre voi vi preoccupate del futuro dei vostri figli, si espone in prima persona a favore dell’invasione che è l’altra faccia della destrutturazione. Non avete più alcun appiglio, siete soli contro tutti.Se pensate di poter contrastare il disegno del gender voluto da tutte le oligarchie occidentali, nessuna esclusa, dovete essere pronti a perdere il lavoro, ad andare in galera, a farvi perseguitare. Non in dieci o in cento, però, ma tutti quanti siete, altrimenti non funzionerà.Dite che sabato eravate un milione: avrete almeno settecentomila figli che vanno a scuola. Siete disposti, ora, subito, a toglierceli e a rifiutare d’iscriverceli di nuovo finché non avrete vinto la vostra battaglia? Siete capaci di farlo? Sì o no? Perché se cercate soluzioni ragionate, ipotetiche, sfumate, mediate, allora signori e signore di che stiamo a parlare?

Ed ancora: «se non passate allo scontro reale, se non mettete in crisi l'istituzione che volete impedire sia genderizzata, non avrete fatto che un piacere all'oligarchia sovversiva contro cui protestate [...] Sapete cosa accadrà se non rischiate il tutto per tutto? Vi prenderanno in giro rivedendo i programmi gender nelle scuole, ma li perfezioneranno. Dopo di che la sola soluzione che vi rimarrà sarà d'iscrivere i vostri figli in qualche carissima scuola clericale che ignorerà il programma. Tutto qua. A meno che non togliate subito i vostri figli dalla scuola, tutti, disposti a far perder loro uno o due anni di scolarità e di rischiare voi stipendi e carriere. Altrimenti ricordatevi che non c'è nessun Dio che prenda le armi al posto di chi anziché battersi prega».
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