Brandi e Komov porteranno l'indottrinamento nazionalista nelle scuole italiane


I nostri ragazzi potrebbero essere in serio pericolo. Quella stessa associazione che ha usato ogni mezzo (lecito o illecito) per cercare impedire che nelle scuole si potesse parlare di contrasto alla violenza di genere, ora irromperà nelle aule per indottrinare i ragazzi e promuovere l'ultranazionalismo di stampo russo.
Lo annuncia l'associazione ProVita Onlus che, fiera nel raccontare che Brandi e Komv daranno vita ad un nuovo ciclo di conferenze volte a promuovere la Russia e l'omofobia. Ed è proprio in merito alle finalità che il sito dell'associazione integralista spiega:

Komov ci ricorderà che finora esistono all’Onu più di 160 nazioni fermamente convinte che la famiglia è quella formata da un uomo e da una donna. Solo pochissimi Stati, pertanto, hanno introdotto il cosiddetto “matrimonio” omosessuale. Non siamo soli e intendiamo quindi continuare a difendere la verità e la realtà.

In più occasioni ci siamo occupati di spiegare chi sia Komov e quali siano i suoi rapporto con i nazionalisti russi e con l'estrema destra statunitense. Dipendente del finanziere Konstantin Malofeev, risulta anche in stretti legami con l'ultranazionalista Alexander Dugin, teorico di una nuova Eurasia batasa sul «fascismo perfetto» che veda in Mosca la «Terza Roma».
È per questo che c'è da avere i brividi nell'apprendere che Brandi abbia predisposto una conferenza dedicata specificatamente agli studenti delle scuole superiori. Stando al calendario annunciato, il pericoloso incontro dovrebbe tenersi a Correggio (RE) il 12 febbraio alle ore 10.15 (e dunque in piena attività scolare). Non vi sono indicazioni riguardo agli istituti che rischiano di essere coinvolti in quelle conferenze di rieducazione ideologica, ma c'è da sperare che le autorità si affrettino ad accertare i fatti e provvedano a verificare che i genitori dei ragazzi siano stati informati su chi sia il relatore della conferenza, giusto perché sappiano che i loro figli saranno mandati ad ascoltare un personaggio al soldo di uno dei maggiori finanziatori dell'invasione russa dell'Ucraina.
E dato che ProVita sostiene che l'educazione al rispetto non possa aver luogo se non indicata nel POF, altrettanto interessante sarebbe il comprendere in che modo simili incontri possano rientrare in un piano formativo, se non nell'ottica di una propaganda dell'omofobia e dell'intolleranza.
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