Lecco, coppia lesbo cacciata da un bar per un abbraccio

«Io e la mia ragazza eravamo in un bar a Lecco, ci siamo abbracciate e subito dopo la signora ed il figlio che gestivano il bar ci hanno di fatto cacciate dal locale dicendo: "Non si fanno queste cose in pubblico"». È questa la segnalazione raccolta dall'associazione Renzo e Lucio. Le due ragazze dicono anche di essere esasperate: «Siamo stanche di questi atteggiamenti discriminatori. Già un'altra volta, in una pizzeria vicino, ci hanno allontanate perché ci siamo baciate».
Decise a non lasciar correre, le due vittime hanno chiesto l'intervento dei carabinieri, ma alle forze dell'ordine i gestori del locale hanno raccontato che non c'è stata alcuna discriminazione perché quello sarebbe un atteggiamento che pretenderebbero da tutti gli avventori. A loro dire, sarebbero intervenute anche se una coppia etero si fosse abbracciata.

«Fatti così a Lecco a volte capitano e qualcuno in passato li aveva già segnalati -dichiara Mauro Pirovano, presidente di Renzo e Lucio- ma è la prima volta che due ragazze con coraggio non subiscono e decidono di rispondere e passare all'azione. Sono comportamenti che discriminano e non permettono alle persone gay e lesbiche di vivere con libertà i loro affetti. Mi pare assurda la scusa apposta dai gestori del bar alle forze dell'ordine, non è minimamente credibile che esista un bar a Lecco un cui non è gradito che i clienti si abbraccino o scambino gesti d'affetto. Si sono comportati così perché erano due ragazze, due donne lesbiche».


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