Vietato dissentire. L'integralismo si scaglia contro il prete che non odia le trans


Che l'integralismo cattolico non tollerasse opinioni non conformi dal loro pensiero unico lo si era abbondantemente visto quanto Gianfranco Amato si mise a sbraitare dall'altare maggiore della chiesa parrocchiale di Bagaria che in un luogo consacrato è fatto divieto dissentire da lui. E non andò meglio quando dallo stesso altare Silvana De Mari strappò letteralmente il microfono a chi aveva opinioni diverse dalle sue, sbraitando che il crocefisso alle sue spalle dovesse servire solo e esclusivamente a legittimare i suoi discorsi d'odio basati sulla creazione di stupore tra le pie vecchiette parlando di vagine delle trans o del diametro di peni eretti.
Ma la ferocia integralista non tollera alcuna opinione. Nessuna. Ed è così che se un prete osa essere contrario alla loro ideologia del disprezzo e all'uso delle icone sacre come strumento di consacrazione ad un nuovo nazismo, bisogna diffamarlo per togliergli voce.

Capita così che sul sito integralista "Il fumo di Satana" cita La Nuova Bussola Quotidiana di Riccardo Cascioli per pubblicare un articolo dal titolo "Mauro Leonardi, prete omoeretico smentito da un ex trans". Al maschile, perché si sa che il dogma fondamentale del cattolicesimo secondo Cascioli è negare qualunque dignità e rispetto al prossimo, così come il termine "omoerotico" richiama il neologismo coniato proprio Silvana De Mari volto a sostenere che l'omosessualità non debba essere ritenuta una forma di sessualità perché la sessualità esisterebbe solo in presenza di un coito finalizzato alla procreazione. Lo spaiamo gli stupratori che potranno citare in tribunale Cascioli per sostenere che lo stupro non sarebbe da intendersi come una violenza sessuale perché loro non stavano cercando di fare un bebè.

L'articolo di Benedetta Frigerio, ossia di quell'ultra-integralista che ha trovato una nuova casa sui siti di Cascioli dopo il fallimento di quel Tempi da cui già vomitò ogni più perversa forma d'odio contro gay e lesbiche, viene introdotto in maniera a dir poco imbarazzante:

Il prete don Mauro Leonardi, indegno membro dell’Opus Dei, intervista Vladimiro Guadagno, in arte Vladimir Luxuria, per dire “che trans si nasce e Dio lo sa”. Ma l’ex trans Chad Felix Greene, che voleva essere femmina, spiega: “L’ideologia gender inganna e rende i piccoli degli oggetti sessuali”. Perché dietro la falsa carità di Leonardi si nasconde l’odio per i “limiti” della creazione.

A quel punto è la signora Frigerio a parlare, riferendosi alle donne trans con quel maschile che le assicurerà di essere il più offensiva e irrispettosa possibile. Non male per una integralista che si fotografa dinnanzi alla Madonna di Medjugorje per poi mettersi a veicolare il messaggio che essere cristiani significherebbe odiare il prossimo con tutta sé stessi. Fatto sta che la fondamentalista afferma:

Fa male, malissimo leggere dell’infanzia di Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria: Botte prese ogni giorno da una madre “che adoravo” ma che lo vedeva come un ostacolo (“mi picchiava a sangue… mi considerava la sua trappola… la violenza era la razione quotidiana della vita”, fino a finire anche in ospedale); l’abuso da parte di uomini adulti fin dalle elementari “in cui vedeva qualcuno che godesse di me, della mia presenza, del fatto che ero al mondo”; quindi la presa in giro dei compagni; infine la prostituzione. E fa così male che verrebbe voglia di prendere quel bambino, abbracciarlo, fargli compagnia e dirgli che lui ha un Padre che lo ama, Dio, e una Madre tenerissima in cielo; che è voluto, prezioso così com’è, senza bisogno di rifugiarsi in un’altra identità che non è la sua.

Ecco dunque che la signora Friregio prende a calci Dio e si sostituisce a lui nell'elargire condanne morali e slogan pirolusiti contro l'esistenza altrui. Nel nome supremo del suo odio contro il prossimo, dice di detenere la verità assoluta sul fatto che quelle condizioni non sarebbero la causa di quel mortale pregiudizio che lei stessa è la prima a fomentare, ma sarebbe colpa di gente che non ha capito che l'unico modo "giusto" di essere è quello di risultare conformi a lei, quale modello unico e ultimo di un nuovo "arianesimo".

Sostenendo che la Chiesa ha il dovere di fomentare persecuzione contro le persone trans, aggiunge:

Sì verrebbe voglia di tornare indietro, andare a cercarlo e proteggerlo così da quello che ha invece dovuto subire, facendo come dovrebbe fare la Chiesa, attraverso i suoi padri. Invece no. Don Mauro Leonardi su Novella 2000 ha intervistato Luxuria per dire di fatto che va bene così e “che trans si nasce, non si diventa e Dio lo sa”. Dunque che continuare a cercare la sua identità nell’accettazione di altri uomini, identificandosi come una donna, è un dato di fatto, perciò anche a Dio va bene così. Che sarebbe come dire che Dio vuole lasciarci vivere nel dolore del peccato dove le ferite, anziché rimarginarsi, diventano norma senza mai guarire davvero. Dimenticando che Dio, Gesù, vuole il ravvedimento, perché sa che solo nella sua legge, che è la sua via, si può trovare la Vita: Lui, l’unico che basta, l’unico che facendo comprendere all’uomo la vera origine del suo disagio (senza cui non esiste guarigione) può redimere davvero l’uomo e ridargli la dignità persa. Invece no, Leonardi fa intendere che la Chiesa è sulla via buona dell’apertura, per cui anche Vladimiro può fare tranquillamente la Comunione parlando della Madonna come di un suo modello (e non importa se con la sua vita nega la creazione e l’identità che di Dio gli ha donato).

Ed è sempre lì che si cade. Al pari di quanto sostenevano i nazisti, anche la Frigerio sostiene esista un modello unico a cui tutti devono necessariamente essere conformi. La cosa più imbarazzante è con quale immorale violenza attribuisca il suo sentirsi superiore agli altri per diritto di nascita ad una fantomatica volontà divina. E pare che nemmeno i suicidi causati da quel pregiudizio che lei è la prima a fomentare paiano scuoterla, mostrandocela capace di sostenere che il malessere da creato sia motivo per creare ulteriore disagio:

Sappiamo invece qual è la realtà di disperazione del mondo transessuale descritta da un sondaggio che fa comprendere che la spiegazione ad un malessere tale (suicidi, disagi, disoccupazione etc.) non può essere appena la discriminazione sociale (quando questa ci sia). Ma soprattutto sappiamo che la prima risposta al disagio, e anche al rifiuto violento della persona che lo vive, non è nell’accettazione e amplificazione dello stesso, ma nella comprensione della sua vera origine.

In quella prassi in cui la Frigerio dice che tutti i gay devono essere "curati" in virtù di come Alleanza Cattolica abbia creato quel Luca Di Tolve che ora stanno esportando pure in Spagna (curioso, in tutta l'Isola Iberica non hanno trovato nessun altro gay "guarito" dalla sua omosessualità), ecco che contro Luxuria tirano fuori il solito caso preso da chissà dove e spacciato come un dogma di fede:

A spiegarlo recentemente è stato Chad Felix Greene, caduto nell’inganno (da cui si è poi liberato) del transessualismo come risposta al suo dolore di bambino. Green ha raccontato per la prima volta i dettagli della sua storia spiegando a The Public Discourse che “quando vedo questo bambino (Nemis, 8 anni, che si fa chiamare ‘lactactia’ fingendosi femmina e usato come trofeo dal mondo Lgbt, ndr), vedo me stesso. Vedo quello che mi sarebbe potuto capitare se fossi nato 10 anni dopo. E vorrei poterlo mettere in guardia circa il pericolo che si nasconde su quella strada”.

E certo, quegli schifosi lgbt di userebbero i bambini "come trofei" perché sono tutti brutti e cattivi. Lei invece è brava, bella, gradita a Dio non solo perché si fa trombare da un pene eretto, ma soprattutto perché dà di matto se nelle scuole laiche del Paese non ci sono statue della Madonna o se i bambini non vengono costretti con la forza a pregare il suo Dio.
Interessante è anche coma la sua propaganda si basi sempre su gente che parla a nome di terzi, attribuendo parole mai dette a minorenni che si vogliono stuprare per il proprio tornaconto. È una tizia d ire che un'altra tizia avrebbe detto qualcosa... e ciò dovrebbe bastare a condannare una terza persona che con l'esempio citato non ha nulla a che vedere. Sarebbe come attribuire alla Frigerio qualunque azione venga compita da qualunque altra donna si trovi nel mondo.

Nel prosegui racconto della Frigerio, ecco che i gay vengono poi presentati come tristi e infelici, inevitabilmente destinati a prostituirsi e beccarsi l'HIV. In fondo è necessario che si cerchi di presentar il pregiudizio come dogma di fede oppure i suoi lettori non saranno i primi responsabili di quelle condizioni. Se sappiamo tutti che se le persone trans hanno difficoltà a trovare lavoro è perché c'è chi fomenta odio contro di loro e non certo perché sono trans, nella versione della fondamentalista la verità dei fatti pare cambiare:

Un transessuale, che si fa chiamare Janet Mock, ha ammesso, di aver “lasciato la scuola a 15 anni per recarsi in un’area nota per la prostituzione transessuale”. Lodando gli uomini che si definiscono donne per prostituirsi, Mock scrive: “Queste donne (in realtà erano uomini travestiti, ndr) mi hanno insegnato che non c’era nulla di sbagliato nel mio corpo”.

Ed è facendo della tranbsofobia la sua bandiera, che la fondamentalista Frigerio conclude:

Infine, spiegando il dolore e la ferita che provoca un’innocenza rubata, Green domanda: “La Sinistra celebra la propria intuizione progressista e considera ‘Lactatia’ un trofeo della sua sapienza. Ma dove saranno questi attivisti quando abbandonerà il liceo o diventerà dipendente dalle droghe? Come farà a sapere chi è quando la sua identità sarà così avvolta nell’agenda ideologica di un movimento desideroso di sfruttarlo per una narrativa politica?”.
Quel che è più grave è che questa domanda noi dobbiamo rivolgerla invece ad un sacerdote dell’Opus Dei come Leonardi che usa Luxuria come strumento della sua campagna interna alla Chiesa (procedendo da mesi indisturbato) per sovvertire il suo insegnamento morale e di fede che difende il peccato sulla pelle del peccatore. Scandalizzando e diffondendo una cultura di morte, che farà danni soprattutto fra i più piccoli e innocenti. Ovviamente tutto in nome della carità e dell’amore.

Quindi odiate, odiate pure: Benedetta Frigerio vi assicura che Dio ne sarà felice. Non solo, ogni qualvolta sarete contrari alle decisione altrui, prendete un qualunque esempio a casaccio e sostenete che nel nome di chi la pensa diversamente sia obbligatorio limitare la vita altrui. Per legge.
Ad esempio la Frigerio si è recentemente sposata, quindi perché non prendere la testimonianza di una qualunque donna maltrattata per sostenere che qual matrimonio sia da intendersi come un male e che, per il suo bene, bisognava vietarle di poterlo celebrare? Perché le contestualizzazioni liberticide paiono valere solo se atte a danneggiare quei gruppi sociali che si trovano la vita oggettivamente e tangibilmente danneggiata dalla ferocia di una integralista che non ha alcuna conseguenza legale nonostante i danni da lei arrecati alla vita altrui?

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