Persecuzioni dei gay in Cecenia: ad un anno di distanza non è ancora stata avviata alcuna reale indagine



È trascorso un anno da quando trapelarono le prime notizie sulla persecuzione dei gay in Cecenia. Le testimonianze parlarono di uomini arrestati, torturati e persino uccisi all'interno di campi di prigionia illegali allestiti dallo stato.
Nonostante le fumose promesse, Putin non ha mai avviato un'indagine affidabile sulla violazione dei diritti umani che si stava perpetrando all'intero di uno dei Paesi che fanno parte delle Federazione Russa. Per questo motivo l'attivismo mondiale ha deciso di tornare a manifestare per chiedere la verità.
«Le manifestazioni internazionali per la Cecenia vogliono onorare coloro che sono morti a causa delle persecuzioni, esprimere solidarietà ai sopravvissuti e chiarire alle autorità russe che il mondo non dimentica –dice Yuri Guaiana di All Out- Vogliamo mandare un chiaro messaggio che non rimarremo in silenzio finché un’inchiesta imparziale sugli abusi perpetrati in Cecenia non sarà conclusa e i responsabili assicurati alla giustizia».
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