Liugano Pride, gli integralisti organizzano un rosario segreto per pregare contro i gay



Nonostante il divieto imposto dalle autorità al «rosario di riparazione» che Helvetia Christiana aveva indetto contro il Pride di Lugano, il fondamentalismo organizzato annuncia che loro non perderanno l'occasione di poter stuprare il nome di Dio come strumento di offesa verso il prossimo e si incontreranno segretamente per pregare contro i gay.
La loro iniziativa aveva trovato il pieno supporto dei partiti che si definiscono "cristiani", tutti pronti pronti a far finta di non capire dove fosse l'insulto in una simile iniziativa. E mentre l'organizzazione omofoba parlava di «cristianofobia», l'UDC se n'era uscito con un: «Perché impedire una preghiera, che male fa?».

In quello spopolare di comitati che servono solo ad occultare i nomi dei veri mandanti, è un gruppo italiano denominato “Chiesa e Post Concilio” a farsi promotore di un nuovo rosario che verrà recitato contro i partecipanti alla manifestazione. Si tratta del medesimo gruppo che pregherà a Roma contro il Roma Pride.

Il loro proclamo viene introdotto da un'immagine di Caterina da Siena corredato dalla frase: «Il maledetto peccato contro natura fa schifo anche ai demoni». Segue un testo intriso di rabbia e odio:

Dopo le lodevoli reticenze degli scorsi anni che un po' facevano ben sperare, ora pure a Lugano, con la collaborazione economicamente iperinteressata delle autorità locali, facendo scaltra leva sullo sfruttamento delle notevoli potenzialità paesaggistiche e turistiche della regione, l'amena città sul golfo sarà teatro per quasi una settimana di una varietà di manifestazioni improntate ai rapporti contro natura e snaturati addentellati, con perfino esplicito invito alle famiglie (da parte dell’ente organizzatore) di portare i loro figlioletti, evidentemente affinché già fin dalla tenera età e in modo molto tangibile e socialmente integrante possano essere iniziati alla sconsiderata ideologia omosessualista: un vero e proprio attentato all’innocenza dell'infanzia, con l’avvallo compiacente dell’amministrazione comunale. Appunto nel tipico ormai super-collaudato clima di godereccio orgoglioso festino, così da inneggiare tutti insieme appassionatamente a distorti concetti di "solidarietà", "accoglienza" e a sbandierati presunti “diritti umani”.

Insomma, la solita tiritera sui bambini che vengono "omosessualizzati" e sul fatto che i gay non abbiano diritti umani dato che Mario Adinolfi è stato chiaro sul fatto che lui esige di essere ritenuto superiore a loro perché ha sottomesso le sue molteplici mogli prima di utilizzarle per la produzione di bambini di cui rivendica la ttale proprietà (al punto da gridare per le piazze quanto lui esiga che i minori non possano essere protetti da diritti individuali quando il loro bene è in contrasto con i desideri dei loro proprietari).

Il luogo del rosario è stato tenuto segreto, dicono scolo che:

L’avevo anticipato su questo blog il 9 maggio scorso e ora confermo che a Lugano, nel giorno del corteo del gaypride, cioè sabato 2 giugno, si pregherà in riparazione all'oltraggio arrecato all’Onnipotente. Chiamiamo dunque a raccolta tutte le persone di buona volontà disposte a contrastare il mainstream ecclesiale secondo cui non si può e non si deve pregare in riparazione, in quanto si dovrebbe soltanto mettersi in ascolto, essere dialoganti, e non opporre un movimento di resistenza spirituale tutte le volte che vi sia qualcuno contrario alle nostre idee o alle nostre impostazioni morali. Concezione, questa, che rivela un rapporto con Dio… Non personale, non dettato dal timor di Dio, non di devoto rispetto per la sua Creazione, non di accorata difesa della sua Legge e dei suoi divini diritti, non fondato sul Regno sociale di Cristo in terra; cioè in definitiva... non con Dio al centro, ma impostato su un livello di Dio come idea dell'uomo su di Lui, di legittima posizione soggettiva personale caratterizzata da un alto ideale, che deve comunque trovare un suo posto in armonia con l’universo e in ottemperanza ai principi dei diritti umani, cioè in definitiva... con l'uomo al centro.

Per partecipare bisognerà iscriversi sul sito dell'organizzazione integralista, indicando la propria parrocchia e il nome del proprio parroco. Solo a chi avrà conferito i propri dati saranno comunicate le coordinate del luogo in cui si svolgerà la blasfema carnevalata in oltraggio al comune senso religioso.

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In apertura: l'immagine di un comizio integralista pubblicizzato dal gruppo omofobo nella loro totale adesione alla line anti-vaticana di Caffarra.
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