Russia 2018. Pattuglie di cosacchi controlleranno che i gay non si scambino effusioni in pubblico



Durante i Mondiali in Russia, trecento cosacchi affiancheranno la polizia regolare nelle strade di Rostov sul Do al fine di assicurarsi che le coppie gay non si scambino effusioni in pubblico. Lo riporta The New Times.
La loro intenzione è quella di assicurarsi che nessun turista o tifoso straniero possa violare l'insana legge sulla cosiddetta "propaganda omosessuale ai minori" che vieta "manifestazioni pubbliche di orientamenti sessuali non tradizionali".
Il leader dei cosacchi locali, Oleg Barannikov, dichiara: «Se vediamo due uomini baciarsi, lo comunichiamo alla polizia, poi spetterà alla polizia decidere cosa fare».
I vigilantes cosacchi dichiarano fedeltà a Putin e si sono distinti per la violenza con la quale hanno represso le proteste in occasione dell'inaugurazione del suo quarto mandato presidenziale.
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