Usa. La Corte Suprema si pronuncia a favore della panetteria che si è rifiutò di servire la coppia gay



Pare che l'era Trump abbia cambiato l'America, trasformandola in una terra sempre più retrograda e incline a giustificare l'odio con la religione. Per quanto possa sembrare assurdo, la Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata a favore della panetteria che si è rifiutata di servire una coppia gay.
Se si dirà che l'omofobia è dettata da un sentimento religioso basato sul disprezzo verso il prossimo, sarà legittimo negare beni o servizi alle persone che si odiano nel nome di Dio.
Jack Phillips, proprietario della Masterpiece Cakeshop, si rifiutò di preparare una torta per una coppia gay dopo aver saputo che sarebbe stata servita al loro matrimonio. Invocando la sua presunta "Libertà religiosa", il pasticcere dichiarò che Gesù Cristo avrebbe discriminato gli omosessuali e che la sua religione esige una discriminazione nei confronti degli omosessuali. La Commissione per i diritti civili del Colorado (CCRC) gli ordinò di «desistere dal discriminare le coppie omosessuali rifiutandosi di vendere loro le torte nuziali o qualsiasi altro prodotto fosse solito vendere alle coppie eterosessuali».
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza che ha ribaltato tale decisione, sostenendo che i giudici avessero «mostrato elementi di ostilità chiara e inammissibile verso le credenze religiose sincere che motivano la sua obiezione». Da qui la decisione: se dici che Gesù avrebbe discriminato i gay, devi poterli discriminare anche tu in una totale inosservanza delle leggi vigenti.
I gruppi per i diritti LGBT hanno espresso una forte preoccupazione dinnanzi a tale sentenza. Perché nonostante la sentenza si riferisse al singolo caso, la Corte ha di fatto legittimato l'idea che l'odio sia legittimo e che la discriminazione sia contentata a chiunque vaneggi fantomatici motivi religiosi. Lo studio legale Lambda Legal teme che «vedremo anni di contenziosi inutili e dolorosi da parte di coloro che cercano di eludetele leggi anti-discriminare contro i membri della nostra comunità. La Corte oggi ha voltato le spalle a precedenti decisioni e non solo ha offerto incoraggiamento, ma una vera e propria tabella di marcia per coloro che vorrebbero negare i diritti civili alle persone LGBTQ e alle persone che vivono con l'HIV. La libertà religiosa sotto la nostra Costituzione ha sempre significato il diritto di credere in qualunque cosa tu desideri. Non di agire secondo le tue convinzioni in modi che danneggiano gli altri. Siamo pronti a reagire e ad assicurarci che questa straziante decisione sia compresa per quello che è: una sentenza ristretta limitata a fatti unici che non possono essere usati per giustificare la discriminazione in nessun altro contesto».

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Nella foto: Jack Phillips, proprietario di "Masterpiece Cakeshop" a Lakewood, in Colorado.
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