Disconosciuta dalla famiglia, ragazza trans si suicida. La madre non reclama il corpo



Nelle "famiglie tradizionali" teorizzate da Gandolfini può capitare che una madre non reclami il corpo della figlia trans perché gente come Gandolfini le ha detto che Dio odierebbe le persone lgbt.
È accaduto a San Francisco, dove la 22enne Daine Gray è stata disconosciuta dai genitori come reazione al suo coming out in famiglia del settembre scorso. Il 2 luglio la ragazza si è suicidata, ma i suoi genitori si sono rifiutati di recarsi dal coroner per darle una degna sepoltura.
A provvedere alla ragazza ci hanno dovuto pensare i compagni del City College di San Francisco, uniti nell'organizzare una raccolta fondi per la sua sepoltura quale ringraziamento per il suo contributo al Queer Resource Center dell’istituto.
Nell'annunciare l'intenzione di fare coming out in famiglia dopo 8 mesi di cura ormonake, su Facebook aveva scritto: «Spero di non perdere troppi amici e parenti». Quei parenti l'hanno spinta al suicidio prima di abbandonare il corpo.
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