I lettori de Il Giornale plaudono alla scuola che mette al bando i gay: «Questi diversi pretendono li si accetti sempre anche a danno delle giovani generazioni»



Il nazismo non iniziò con i capi di sterminio, iniziò con l'odio. È alla luce di questa semplice considerazione che dovrebbe farci riflettere la crescente dose d'odio che si respira tra i lettori de Il Giornale.
Dinnanzi all'articolo in cui il quotidiano raccontava di come la moglie del vicepresidente statunitense Mike Pence tornerà a insegnare in un istituto dove non sono ammesse le persone dichiaratamente gay, è tra i commenti che leggiamo frasi come:

  • Ottima scuola.
  • Fa benissimo, non vedo perché ci si debba mischiare con persone palesemente lercie, stiano con i loro pari.
  • Una scuola normale e allora?
  • Dove sta il problema? La scuola è privata e da delle regole. Agli arcobalenotteri non piace? Se ne facciano una ragione e non rompano i maroni. Ormai devono comparire ovunque. Anche basta dai.
  • Io credo che se gli omosessuali non si fossero ostinati a pretendere di “sposarsi” o essere considerati “famiglia”, limitandosi a vivere la loro vita senza pretese di “istituzionalizzazione”, nessuno nel nostro mondo avrebbe avuto nulla da ridire sulla loro vita privata. Perché a me deve interessare che cosa fa il mio/a vicino/a sotto le sue lenzuola?
  • Idioti del mondo unitevi! Che sia diventato impossibile "vietare" dimostra il basso livello intellettivo del mondo. Io creo ed io vieto, nessuno può pretendere io debba accettare chi reputo "non grato". Ci sono milioni di scuole, che vadano in quelle i beoti mondiali. Questi diversi pretendono li si accetti sempre anche a danno delle giovani generazioni. Scemi con cervello ai bassi lombi. Vivere e lasciar vivere non è nel loro "sentire". Per fortuna non sono tutti così gli omosessuali.
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