Mario Adinolfi vuole i pagare le donne per produrre figli, a patto che ne stiano a casa



I figli si pagano, dice lui. Mario Adinolfi li valuta mille euro al mese per otto anni, con un premio di produzione per chi dovesse sfornare il quarto figlio. L'unico requisito è che le donne rinuncino a lavorare e che se ne restino a casa a cucinare, stirare e a provvedere alle necessità del marito in modo che il mondo del lavoro resti appannaggio esclusivo degli uomini.
E dato che in Italia è impensabile poter rientrare nel mondo del lavoro dopo un'assenza così prolungata, alle donne non rimarrà che produrre altri figli se vorranno continuare a percepire lo stipendio promesso loro da Adinolfi come pagamento per l'affitto dei loro uteri.
Ovviamente, un uomo che volesse badare ai figli mentre la moglie lavora non sarà preso in considerazione dato che Adinolfi teorizza che i marmocchi, le faccende domestiche siano "cose da donne" e che un uomo che cambia pannolini sia una minaccia al suo sostenere che la donna debba essere sottomessa al maschio.
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