Giorgia Meloni difende i motti del fascismo



Lei è solita nominare il nome di Dio invano quale giustificazione ad ogni più perversa forma di discriminazione. Vuole un blocco navale perché lei se ne frega del prossimo, così come annuncia che parteciperà tutta tronfia alla manifestazione contro le famiglie organizzata a Verona dalle ricche lobby integraliste del patriarcato di Mosca.
Fingendo di non aver capito che quel cartello fosse una condanna agli slogan fascisti, Giorgia Meloni se n'è ucita con il solito messaggio social in cui tenta di scimmiottare Salvini in un attacco stupido e tardivo contro Monica Cirinnà. La donna che si presentò al "family day" di Gandolfini ad annunciare che era rimasta gravida anche se non sposata (un fatto che sarebbe anche lecito se solo non cercasse voti tra chi condanna il sesso matrimoniale), scrive:


E anche se la signora tenta di difendere il fascismo attraverso una scomposizione dei loro slogan, dovrebbe sapere che quella triade fu ideata in contrapposizione a "Libertà-Uguaglianza-Fraternità". Tre ideali che la signora evidentemente schifa a sfregio dei cittadini, della vita e delle famiglie.
E non meno grave è come una donna che si dice "cristiana" non esiti a promuovere l'egoismo quale filosofia di vita manco non avesse mai neppure sfogliato quei Vangeli che è solita brandire come strumento di offesa. Non volesse distriggere la civiltà occidentale, farebbe quasi compassione.
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