Massimo Gandolfini: «Da psichiatra dico che la Cirinnà è affetta da delirio paranoide. Pregate contro le femministe»



Il camerata Massimo Gandolfini non fa più mistero di come l'odio da lui coltivato negli anni verrà usato per promuovere l'ultra-destra di Giorgia Meloni alle elezioni europee.
Durante un comizio di Fratelli d'Italia, il fondamentalista neocatecumenale ha dichiarato: «Do atto a Giorgia Meloni e a Fratelli d’Italia che certamente sui temi antropologici fondamentali il partito più graniticamente coerente è proprio quello di Giorgia. Ed è per questo che mi prendo l’impegno morale e l’imperativo categorico kantiano di dire ovunque, in tutti i collegi, per le prossime elezioni europee, di sostenere uomini e donne di Fratelli d’Italia».
Sposando l'antieuropeismo promosso dai russi che partecipano al suo convegno contro le famiglie di Verona, ha aggiunto: «È una Europa che proprio su questi temi deve essere rifatta rifatta dalla punta dei capelli alla punta dei piedi, perché il peggio del peggio, in ordine alla famiglia e al diritto dei bambini di avere dei genitori, è venuto esattamente dall'Europa».
Detto da un tizio infecondo che ha adottato tutti i suoi figli data l'infecondità della sua unione matrimoniale, è chiaro che ad essere spacciato per "diritto dei bambini" è la sua pretesa discriminatoria da adulto divorato dall'odio. Un odio che il neocatecumenale ha defecato anche contro la senatrice Monica Cirinnà, redarguendo il suo cartello contro gli slogan del fascismo che tanto piacciono a Gandolfini e alla sua setta. Con una ferocia che pare inumana, Gandolfini ha sbraitato come un indeterminato: «Si è trattato di un delirio paranoide e parlo da psichiatra. A Milano, invece, c'era un corteo di femministe che portavano un cartello che recitava: “Il corpo è mio e non di quel…”. Il resto lo sapete. Lo trovo di un'offesa talmente grande che offenderei me stesso se lo dicessi. Il resto lo lascio alla vostra immaginazione, ma soprattutto amici, lo lascio alle vostre preghiere».

E se forse sarebbe meglio pregare per l'anima corrotta di un fondamentalista che pare voler scimmiottare l'Isis, pare una triste abitudine di Gandolfini quella di ricorrere a Dio come giustificazione alle sue pretese. A Verona porterà in Italia preti ortodossi che giustificano la violenza sulle donne, deputate ugandesi che vogliono vietare il sesso sicuro e pregiudicate italiane che vanno in giro a sostenere che sarebbe «scientificamente provato» che l'omosessualità sia «un comportamento appreso» che può essere «disappreso».
Spiegando come lui teorizzi la donna come incubatrice umana, Gandolfini ha parlato della «bellezza della famiglia» e della «meraviglia della donna» che procrea e che la renderebbe «un essere di una dignità incommensurabile».
Insomma, se ne stia a casa in cucina perché Gandolfini crede che il suo unico ruolo sia la produzione di figli.

A margine dei suoi deliri contro la famiglia, Gandolfini ha attaccato l'autodeterminazione dei malati dicendo che lui esige siano costretti a soffrire inutilmente. Contro il caso di Dj Fabo, ha dichiarato: «Stiamo imbarbarendo sempre di più la nostra Repubblica. Pensate: viviamo in uno Stato che ha ammesso l'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale ed è vietata l'obiezione di coscienza quando è in gioco la vita di una persona disabile terminale e morente. Questa è inciviltà. Non possiamo accettare che questo vada avanti e dobbiamo trovare forze, uomini, donne che abbiano il coraggio di portare avanti questi temi».
Votandolo o votando la sua Giorgia Meloni, lui assicura che l'obiezione sarà imposta per legge e che si dovrà fare ciò che ordina lui e la sua setta. Il tutto in un progetto in cui Gandolfini pretende di poter decidere come gli altri debbano nascere, cosa debbano pensare, chi debbano amare e con quanta sofferenza dovranno morire. In pratica, una dittatura.

Giorgia Meloni si è detta tutta eccitata nell'apprendere che la setta di Gandolfini inviterà i propri adepti a votare per lei, sostenendo che il suo partito non si concenterà solo nella creazione di distinguo contro le famiglie e contro il contrasto al bullismo. Il suo partito intende andare in Europa a promuovere sessismo ed omofobia attraverso la bufala "gender" e chiederà che i figli siano ritenuti una proprietà privata che il genitore deve poter usare ed indottrinate a proprio piacimento come se fossero dei balilla.
E firse basterebbe guardare i motivi per cui Giorgia Meloni è stata portata in politica da Belusconi per capire quanta ipocrisia ci sia dietro al suo sogno di riportarci al fascismo.

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