Il Tg2 peggio dell'Istituto Luce. Così Salvini si fa pagare la propaganda elettorale dai contribuenti



Il clima politico italiano è sempre più rabbioso e incline ad invitare odio sociale. Da quando il populismo ha rivelato che la frustrazione può essere messa a frutto per ottenere voti, tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini è gara nell'inveire contro rom, stranieri, gay e dissidenti. Lo fanno attraverso slogan semplicistici ed ingannevoli, magari opponendo i rom agli italiani che non avrebbero casa in quel ricorso all'ignoranza in cui sperano che il populino non sappia che i rom possono tranquillamente essere cittadini italiani o che i "poveri italiani" sarebbero anche quelli che sul sito dell'Inps raccontano sfacciatamente di volersi intascare il cosiddetto "reddito di cittadinanza" dato che loro lavorano in nero e vogliono impossessarsi anche dei soldi di chi paga regolarmente le tasse.
D'altra parte è questo il risultato di una politica che promuove l'idea del "prima vengo io" e che tutto e tutti siano sacrificabili se possono essere sfruttati per un profitto personale.
E poi c'è Gesù, tirato per la tunica ogni qualvolta si voglia giustificare odio razziale o religioso. La loro dialettica tenta incessantemente di contrapporre Dio ad Allah, sostenendo che il cristianesimo sarebbe destinato a morire se non si elimina chi ha diverse credenze religione. Anche qui basterebbe avere anche solo un neurone per capire che si tale asserzione rasenta la blasfemia e li pone come teorici di un Dio perdente che avrebbe bisogno delle crociate e delle violenze sociali per poter sopravvivere.
E in fondo tutto il loro tentare di creare paure irrazionali basate sul sostenere che la nostra cultura e le nostre tradizioni verranno cancellate se non ci si trincera dietro ad un muro è espressione di chi teorizza che la nostra cultura e le nostre tradizioni siano perdenti.

In mezzo a questo schifo, c'è pure un Tg2 che viene finanziato con denaro pubblico per condurre una propaganda da Ventennio per il loro "comandante" Salvini. Capita così che una giornalista pagata a spese dei contribuenti possa uscirsene dicendo che: «Dalle parole ai fatti non è uno slogan ma il simbolo della sua politica». Il tutto sottolineando come Salvini dica che il terrorismo è solo islamico o che i porti debbano essere chiusi ai bisognosi perché lui non vuole gli stranieri. E il suo sostenere che per eliminare gli scafisti bisogna punire i più deboli, c'è da attendere che ci dica che per combattere il pizzo basta ammazzare tutti i commercianti così i mafiosi non avranno più nessuno a cui poter chiedere soldi.
E questo senza neppure osservare come sbarchi continuano o come il numero dei cittadini sia in costante aumento dopo che il premier leghista li ha privati dei permessi e documenti che legittimamente avevano ottenuto. Ma per il Tg2 va ritenuto un vanto il suo tentare di togliergli anche il tetto sotto cui dormire, mettendoli per strada e raccontando che ciò servirebbe a dare "sicurezza" anche se tutto lascia pensare che lui voglia creare un problema su cui lucrare con i suoi slogan. Tanto al Tg2 dicono che le sue parole hanno più valore di quelle di Dio...
Imparzialità ed autorevolezza sono dunque state immolate sull'altare della marchetta al potente di turno. E a ciò si aggiunge come i telespettatori del Tg2 siano stati tenuti all'oscuro di come la Legge Fornero non sia stata abolita dato che "Quota 100" è solo sperimentale, così come non viene detto loro che la cosiddetta "legittima difesa" non elimina  un'imputazione per omicidio a chi spara a qualcuno così come il leader leghista vorrebbe far credere (quini il sedicente "cristiano" non potrà brandire una Magnum 44 per poter sparare a persone disarmate nel suo sostenere che la proprietà privata avrebbe più valore della vita umana).

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