In 700mila al Roma Pride. In 30 al "rosario" omofobo degli integralisti



È nel silenzio della stampa italiana che Roma ha visto la partecipazione di ben 700mila persone al suo Pride cittadino. Evidentemente quel successo non andava enfatizzato dato che l'attuale governo leghista si dice contrario ai diritti dei gay quasi quanto è contrario alla libertà di culto (Salvini agita rosari ai suoi comizi mentre promette che lui impedirà la costruzione di moschee) o al rispetto della vita umana (tra lodi a chi spara a uomini disarmati e dialettiche razziste, l'elenco sarebbe davvero troppo troppo lungo).
Nel mentre, gli amici del senatore leghista Simone Pillon hanno radunato solo 30 persone per la loro blasfema "preghiera di riparazipne" contro i gay. Organizzata dall'ultra-destra di Militia Christi e da un fantomatico "comitato san Filippo Neri" vicino alla basilica di Santa Maria Maggiore, la blasfema carnevalata cercava di diffamare i partecipanti al Pride sostenendo la necessità recitare un rosario contro “l«le bestemmie, gli atti osceni e le offese a Dio che avvengono tutti gli anni al Gay Pride». A dare falsa testimonianza in sfregio a Dio c'erano pure due sacerdoti.

Non contenti, è agendo nella notte come ladri che i camerata di Militia Christi hanno affisso anche uno striscione nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore con scritto: "Agaynst Pride!". “No alla negazione della vera affettività umana, fatta di complementarità e apertura alla vita“, hanno aggiunto poi su Twitter. Ed ancora, è ostentando il loro odio che all'Huffington Post hanno dichiarato: «Assistiamo allo scempio della processione gay. Non è accettabile: Roma è una città santa. Loro insultano la fede cattolica, per questo preghiamo per le loro anime. Sarebbe fondamentale che cambiassero stile di vita».
naturalmente basterebeb aver letto mezza pagina dei
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