Nicola Pasqualato ci spiega che il fondamentalismo vuole cittadini proni all'obbedienza verso i loro leader religiosi



Nicola Pasqualato è un esponente della setta integralista di Gianfranco Amato che trascorre gran parte del suo tempo a promuovere intolleranza e omofobia. Già artefice di vergognosi congressi che hanno dirottato dei fondi destinati ai bambini autistici per promuovere fantomatiche "cure" dell'omosessualità, è beneficiando dei finanziamento di Google che sul blog del fondamentalismo troviamo un patetico paragone tra i nazisti e chi chiede la legalizzazione dell'autodeterminazione sul proprio fine vita.

Sul suo blog, scrive:

istituire una legge sull'eutanasia significa inserirvi dentro tutti gli altri casi per tanti altri motivi. La differenza fra ciò che fece Hitler con le "persone difettate" e quello che si vorrebbe introdurre ora è che allora lo Stato era una persona sola (Hitler appunto) mentre ora è la società diffusa dei media impalpabili ma univoci che incoraggia chiunque a trovare il senso della propria vita esclusivamente nelle cose materiali, magari togliendo ogni traccia di spiritualità dalla vita pubblica perché, dicono:" è bene che uno stato sia laico e nelle scuole non debbano esserci simboli religiosi". In questo modo dunque, quando la vita materiale fatta di stimolazioni e bisogni terreni non può più seguire tali soddisfazioni, incoraggia i suoi cittadini ad accettare di "togliere il disturbo", ed il peso sulle casse pubbliche, e a pensare la tua vita non ha più senso e non merita più di essere vissuta.

Se le mistificazioni si alternano all'arroganza di chi si siede in cattedra per ostentare tutta la superbia di chi vuole imporre agli altri le sue idee, è facendo facile moralismo che lo ritroviamo oggi impegnato ad inverire contro i nipoti che portano i propri nonni in ospedale.
Il fondamentalista sostiene che i medici compiano una «tortura umanitaria» e che «l’ospedale sta facendo la sua opera di devastazione» perché «la vecchia perde il ritmo del giorno e della notte perché non è abituata a dormire in una camera con altre tre persone». Il tutto per concludere che «il ricovero in ospedale non serve e anzi è spesso causa di disagio e dolore per il paziente, che non ha senso voler curare una persona che è solamente arrivata alla fine della vita».

E qui si inizia a non capire perché chi vuole garantire l'autodeterminazione sarebbe un «nazista» mentre lui vuole che «la vecchia» sia lasciata morire dato che non avrebbe senso curarla. Non si comprende perché inveisse contro chi chiedeva che Alfie Evans fosse lasciato morire con dignità mentre poi giura che certe cure sono una «tortura umanitaria».
L'impressione è che al fondamentalismo organizzato non freghi nulla della vita, a loro interessa solo che alle persone venga impedito di poter decidere per sé stessi dato che loro vogliono imporre il loro pensiero. Pasqualato ha deciso che «la vecchia» deve morire e che il neonato terminale debba subire una feroce «tortura umanitaria». Al contempo, non tollera che la sanità possa curare un'anziana che vuole ricorrere alle cure ospedaliere o che un malato terminale possa decidere di non subire inutili accanimenti.

Tralasciano la premessa in cui Pasqualato dice che l'orientamento sessuale o l'identità di genere dovrebbero essere ritenute delle «scelte», l'odio del fondamentalista contro la libertà di scelta emerge in un articolo che lo vede inveire contro chi non obbedisce al volere dei fondamentalisti. Il tutto, da copione, sostenendo che il suo volere debba essere ritenuto il volere di Dio. Scrive:

Secondo l’etica postmoderna l’individuo è il “libero” creatore del suo destino e di un nuovo ordine sociale. Egli può scegliere di essere omosessuale oggi e bisessuale domani (orientamento sessuale). I bambini possono scegliere la propria opinione, indipendentemente dai valori che ricevono dai loro genitori (diritti dei bambini). Trattati come cittadini a tutti gli effetti, essi possono partecipare alle decisioni politiche che riguardano la loro vita (parlamento dei bambini, parlamento dei giovani). Gli allievi e gli studenti scelgono il loro proprio curriculum a scuola e all’università, si educano l’un l’altro (educazione fra pari), e gli insegnanti e i professori diventano dei semplici “facilitatori”. Il contenuto dell’educazione non comporta più delle conoscenze stabili e oggettive, ma diviene un mezzo per acquisire “competenze per vivere bene”, delle tecniche per rivendicare i propri diritti, proteggersi dalle malattie e godere del maggior grado di benessere.
Le donne rivestono ruoli maschili nella società (società unisex). Le ONG dirigono la politica mondiale e i governi si conformano alla loro etica (buona governanza). I gruppi di donne “chiarificano” la dottrina della Chiesa e la democratizzano (chiarificazione dei valori, democrazia partecipativa). La lobby dell’eutanasia si fa accanito difensore della “dignità umana”. La salute riproduttiva significa il diritto a non procreare (aborto “senza rischi”, accesso universale alla “gamma completa” dei contraccettivi). Siamo tutti cittadini eguali che godono di eguali diritti, legati gli uni agli altri da relazioni contrattuali prive di amore. Il mondo è sottosopra.

No, non avete letto male. Pasqualato dice proprio che i bambini devono essere obbligati a pensarla come loro padre gli ha ordinato loro di fare. Non vuole una democrazia partecipata ed odia la libertà di opinione o il contrasto alla discriminazione. Odia persino le donne che non si sottomettono ai maschi.

Sempre sostenendo che l'uomo debba obbedire e che servano leader che impartiscono ordini, il fondamentalista Pasqualato aggiunge:

Ciò che l’etica globale innanzitutto decostruisce è la struttura antropologica della persona umana. L’etica postmoderna si gloria di eliminare le gerarchie. Ma, con l’imposizione a livello mondiale della “trascendenza” del libero arbitrio, essa genera una nuova gerarchia di valori. L’etica globale pone il piacere al di sopra dell’amore, la salute e il benessere al di sopra della sacralità della vita, la partecipazione alla buona governanza dei gruppi radicali al di sopra della rappresentanza democratica, i diritti delle donne al di sopra della maternità, l’autonomia dell’individuo egoista al di sopra di ogni forma di autorità legittima, l’etica al di sopra della morale, il diritto di scelta al di sopra della legge eterna inscritta nel cuore dell’uomo, la democrazia e l’umanesimo al di sopra della rivelazione divina – in sostanza, l’immanenza al di sopra della trascendenza, l’uomo al di sopra di Dio, il “mondo” al di sopra del “cielo”. Le nuove gerarchie costituiscono una nuova forma di dominazione sulle coscienze che il papa Benedetto XVI ha chiamato dittatura del relativismo.

In soldoni? Lui dice che Dio voglia "uomini" che obbediscono senza pensare.

Non pare dunque un caso che Pasqualato sia un promotore di una scuola parentale che possa impedire ai propri figli di poter confrontarsi con opinioni che differiscano dall'indottrinamento dei propri genitori, così come preoccupante è come ami sostenere che Dio sia una "giustificazione" alla sua ideologia.
Sappiamo quali atrocità abbia compiuto l'Isis attraverso un populismo che si è trasformato in una violenza "giustificata" in nome di un fantomatico volere di Dio. Al pari dei leghisti, si sono proposti come la gente che aiutava la gente. Poi hanno iniziato a dettar legge, a lapidare le donne e a gettare i gay. Ed ora il leghista Pasqualato racconta di come lui veda un nemico nella laicità, forse temendo che sia un ostacolo al potere di chi nomina il nome di Dio invano, bacia crocefissi o agita rosari per imporre violenze e discriminazioni compiute nel nome del sacro cuore immacolato di Maria (i riferimenti non sono del tutto poi così casuali, ndr). Scrive:

Non si può negare che, nei fatti il cosiddetto impegno "Civico" è diventato un sinonimo di "anti-cristico".
E' infatti incontrovertibile che ciò che è "civico" lo è in quanto avverso la legge di Cristo Signore (Dottrina della Chiesa Cattolica). Non a caso i matrimoni "civici" sono estranei a quelli cristiani, l'impegno "civico" è quello per imporre l'omo-filia ai bambini. ecc..
L'impegno "civico" è avverso alla diffusione dei simboli cristiani nei luoghi pubblici ma favorevole all'islamizzazione delle scuole tentando di eliminare la carne di maiale per "rispetto", si dice appunto, "civico" nei confronti degli islamici. Si aboliscono le feste di precetto Cattoliche ma si vorrebbero "osservare" per rispetto "civico" le abitudini islamiche. E ci sono pure molti sacerdoti che non testimoniano più Gesù per il loro "impegno civico", e lo dicono pure, vergognosi!
Marco 8,38. Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

Tra un abuso delle Scritture e un'invettiva che strizza l'occhio all'odio religioso, è attraverso le sue mistificazioni che Pasqualato torna a ribadire la chiave della sua perversa ideologia: lui non tollera che si possa scegliere di non mangiare carne di maiale dato che lui vuole che ai bambini a lui sgraditi sia imposta. E dice che lui non tollera rispetto per il principio costituzionale sulla libertà religiosa perché lui vuole imporre con la forza il suo presunto credo.

E data la sua citazione dei Vangeli, vedremo che dirà Dio di un fondamentalista che plaude alle politiche contro l'accoglienza promosse dall'ideologia leghista o che sulla sua pagina Facebook pubblica porcate razziste come questa:

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