Alessio Iizzio si scaglia contro il Pride urlando: «Malati, brucerete all'infermo». Poi filma le razioni e fa vittimismo



Alessio Iizzio è un fondamentalista che basa il suo fatturato sulla vendita di fantomatiche "terapie riparateve" dell'omosessualità. Molto apprezzato dalle lobby integraliste e dai neofascisti, sta cercando di farsi pubblicità attraverso varie incursioni ai Gay Pride.
Deciso a dare falsa testimonianza in sfregio a Dio, il signor Izzio ha diffuso un video in cui dichiara di essere «oltraggiato al Gay Pride di Siracusa» e giura sulla Madonna che l'avrebbero persino picchiato. Ovviamente nel suo video il montaggio pare tentare di sostenere la sua tesi, peccato che la verità risulti molto diversa da come lui tenta di raccontarla ai suoi proseliti.
Alcuni testimoni spiegano che il signor Iizzio si è avvicinato alla manifestazione urlando: «Siete dei malati e peccatori e brucerete all' inferno». Alcuni dei presenti lo hanno insultato così come lui mostra nel suo video, ma nessuno l'ha picchiato come lui vorrebbe fare credere. E se si mostra la reazione di una provocazione dopo aver occultato ciò che si è urlato, l'impressione è che si voglia servire il Demonio.
Non meno grave è come il signor Iizzio tenti di far passare per una «indemoniata» la Pastora Battista che accusa di non promuovere odio nel nome di Dio così come lui è solito fare per profitto (in fondo lavorare costa fatica, vendere odio è sicuramente più semplice e più redditizio).
Altri presenti spiegano: «Hai visto il video? Nessuno lo ha spinto! Inoltre io e tantissimi altri eravamo lì e quello che lui afferma è falso. La polizia era già intervenuta durante il corteo (sia a Siracusa che a Catania) per chiedergli gentilmente di allontanarsi, sia perché il giovanotto in questione non aveva autorizzazione al volantinaggio sia perché stava dando fastidio a chi era lì a manifestare pacificamente mentre lui, volantinando diceva e gridava a tutti che erano malati e peccatori. Quindi cerchiamo di smetterla! Mi auguro che la Pastora si rivolga a un legale e denunci il ragazzo per diffamazione».

Non meno violento è l'aberrante testo con cui il fondamentalista accompagna il suo video, puntualmente incentrato su un abuso della religione come legittimazione all'odio:

Il 22 giugno del 2019 abbiamo evangelizzato al Gay Pride di Siracusa. Ci aspettavamo - come profetizzato da nostro Signore Gesù Cristo - di essere oltraggiati e aggrediti dai pagani (n.b. il rispetto e la tolleranza LGBT per chi non la pensa come loro). Come Gesù stesso e gli apostoli sono stati perseguitati dai religiosi, anche noi lo siamo stati. Infatti, la funzionaria della "chiesa" battista UCEBI di Siracusa e Floridia mi ha spintonato e insultato insieme ai non credenti. Ero lì per predicare la grazia di Dio e lo Spirito di Gesù che perdona e libera dall'omosessualità (1Corinzi 6:9-11, Ezechiele 18:23, 1Timoteo 2:4). Questa signora crede di essere "pastora" (sic!) e partecipa ai Gay Pride non per predicare Cristo ma per reclutare adepti che poi - senza cambiare vita - andranno all'inferno (come ci stavo andando anch'io che ero gay e membro della "chiesa" battista UCEBI di Catania). Infatti, il battismo UCEBI e il valdismo non credono al ravvedimento dai peccati, alla nuova nascita, all'opera rigeneratrice dello Spirito Santo, "benedicono" le unioni omosessuali, sono a favore dell'aborto, dell'eutanasia, del suicidio assistito, del divorzio, del rimatrimonio (adulterio), fumano, si fanno tatuaggi, fanno politica etc. Ma, vedrete dall'atteggiamento di questa donna da quale spirito è mossa: ha partecipato al coro di insulti verso di me (anche se non si vede) e mi ha spinto e urlato contro (visibile). Come disse nostro Signore Gesù Cristo: "Un albero si riconosce dai frutti che porta." Cosa c'è di peggio di una donna che ha rinnegato la propria femminilità, che predica il peccato per piacere agli uomini anziché a Dio e che percepisce uno stipendio per infangare il nome di Dio e la Sua Santa ed Eterna Parola?Sta scritto "Non permetto alla donna di insegnare, né di usare autorità sull'uomo, ma ordino che stia in silenzio" (1 Timoteo 2:12) e "non sapete che l'amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio" (Giacomo 4:4).

Se ovviamente nel video non esiste tracci di quella automatically spinta che nessuno die presenti ha visto, falso è anche il suo sostenere che la polizia sarebbe intervenuto a "difenderlo" dato che lo hanno allontanato per le sue molestie. E il suo scrivere in stampatello "questi sono la tolleranza e il rispetto lgbt per chi non la pensa come loro" è il solito ritornello di chi vorrebbe farci credere che gli eberi fossero i cattivi perché irrispettosi verso quei poveri nazisti che volevano ucciderli.
Commenti