Ddl Pillon, una legge ispirata alla pedofilia contro donne, bambini e famiglie



Ad Aversa, una donna di 35 anni è stata aggredita dal compagno eterosessuale a seguito di un litigio. L'eterosessuale si è scaraventato con ingiustificata violenza sulla convivente, colpendola con una sedia presente in cucina. Poi, dopo che la donna si era rifugiata in camera da letto, l'uomo le ha scaraventato addosso anche il letto matrimoniale prima ddi colpirla con calci e pugni.
I poliziotti, coordinati dal primo dirigente Vincenzo Gallozzi, hanno arrestato il 31enne con l’accusa di lesioni personali gravi, minacce ed atti persecutori.
Se fosse già stato in vigore il ddl Pillon, quella violenza non sarebbe stata denunciabile se non reiterata, così come la vittima verrebbe costretta ad affidare i figli all'uomo che ha tentato di ucciderla davanti ai loro occhi, venendo peraltro costretta a frequentarlo strettamente nonostante l'accaduto.
Il tutto in nome di una norma che Pillon ha costruito attorno al principio della "alienazione parentale, ossia una teoria rigettata dall'intera comunità scientifica che il leghista vuole imporre per legge perché basato su quel principio di «bigenitorialità» che gli consentirebbe la persecuzione delle famiglie gay. E per unire la beffa al danno, la teoria sostenuta da Pillon è stata teorizzata da un sostenitore della pedofilia con “finalità procreative” come Richard Gardner.
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