Friuli. La Lega chiede il divieto alla vendita della Triptorelina perché sgradita a integralisti e neofascisti



Chi se ne frega degli studi scientifici. i leghisti del Friuli Venezia Giulia hanno deciso che da ora in poi esisterà una pseudoscienza leghista che determinerà i farmaci che il partito di Matteo Salvini non metterà a disposizione di chi ne ha bisogno.
È quanto emerge dalla vergognosa mozione in cui il partito di Matteo Salvini chiede che la Triptorelina sia negata ai bimbi della regione nonostante sia stata stata immessa nell'elenco dei farmaci offerti dal Servizio Sanitario Nazionale dopo una Determina dell'Agenzia italiana per il farmaco (l'Aifa) pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.
Mauro Bordin, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, sostiene che lui non vuole che i bambini possano essere tutelati nella loro identità di genere dato che lui dice di non aver problemi nell'aumentare il rischio di mortalità attraverso operazioni chirurgiche molto più evasive che dovranno essere compite solo dopo il completo sviluppo degli organi sessuali. E non meno surreale è la sua ideologia venga nascosta dietro ad un populistico "la pubertà non si può definire patologia".
Peccato che nessuno lo abbia mai sostenuto dato che il tema è quello di ritardare un completo sviluppo in modo che i bambini possano sviluppare la propria identità senza dover anticipare eventuali decisioni.

E non sembra rassicurante come Il Giornale dia la notizia sostenendo che a dichiarare la necessità di infliggere quelle atroci torture ai bambini sia stata l'indagata Silvana De mari, ovviamente esaltata e lodata dal quotidiano di estrema destra. Scrivono:

"Il corpo è reale. La mente deve accettare la realtà e amarla", ha scritto su Notizie Pro Vita la nota attivista pro-life Silvana De Mari. Secondo la dottoressa "dove non c’è armonia tra mente e corpo va curata la mente, non alterato il corpo. Il concetto che vede corpo e mente slegati esiste all’interno di una patologia, quella dissociativa".
Un concetto, a quanto pare, condiviso dai consiglieri regionali di centro destra del Friuli Venezia Giulia che, ricordando uno studio dei pediatri americani, hanno spiegato che il 98% dei bimbi e l'88% delle bimbe accettano le caratteristiche del proprio sesso biologico dopo aver superato naturalmente la fase puberale.

Il dato è sostenuto dalle organizzazioni integraliste, le quali spacciano per «pediatri americani» un gruppo di una qualche decina di fondamentalisti religiosi che non appartengono all'organizzazione nazionale dei pediatri statunitensi.

Soddisfazione per essere riuscito ad ottenere un atto di inaudita violenza contro i bambini trans del Friuli è anche Jacopo Coghe, portavoce dell'organizzazione forzanovista Provita Onlus:


Piuttosto ipocrita è come Coghe sostenga che un genitore che vuole insegnare l'odio omofobico ai figli starebbe esercitando la sua «priorità educativa», un genitore che vuole prendersi cura del benessere dei propri figli è un tale che deve essere fermato per legge dato che lui non tollera che quei bambini possano vivere liberamente la propria vita senza subire le sua aggressioni, i suoi insulti e le sue vessazioni.
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