Sostiene che i Pride promuovano la pedofilia. Denunciata!



«Coloro che organizzano i gaypride sono gli stessi che lavorano instancabilmente perché un domani i vostri figli di sei anni possano avere rapporti sessuali con degli adulti, o perché un padre possa portarsi a letto la figlia di dieci». La frase è tratta da un ignobile post pubblicato il 28 giugno nel gruppo "RadFem Italia".
Davanti all'ennesimo tentativo di diffamare i Pride e il movimento LGBT+ attraverso una vergognosa associazione con la pedofilia, il Circolo Mario Mieli, il Coordinamento Torino Pride, Omphalos Perugia e ARC - Sardegna Pride hanno deciso di portare in tributare l'autrice del messaggio.
«Siamo abituati a sentire queste argomentazioni da parte della peggior destra bigotta -spiega un comunicato congiunto- ma sentirle da chi si sente parte di un movimento femminista (e senza che il citato movimento ne prenda le distanze, peraltro) fa ancora più male. Utilizzare contro la comunità LGBT+ la stessa violenza che il maschilismo utilizza contro le donne è un gesto che qualifica chi lo compie. Noi restiamo dalla parte dei diritti e della dignità di tutte e tutti e continuiamo a combattere per tutte le persone perseguitate da una società ancora troppo omolesbobitransfobica e maschilista con orgoglio. Questo è il significato del Pride.
Ed è per l'amore e l'orgoglio che proviamo nei confronti della nostra storia, del nostro lavoro e della nostra comunità che abbiamo scelto di difenderci da questi insulti. Per questo chiameremo a rispondere nelle sedi giudiziarie chi vuole infangare e diffamare noi, le nostre famiglie e i nostri bellissimi Pride».
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