La Lega si lancia nello sciacallaggio di Bibbiano



Mentre Matteo Salvini continua a rifiutarsi categoricamente di rendere conto in Parlamento per scandalo Russiangate, sostenendo che lui sia troppo impegnato a visitare i gattili e ad evitare i processi per rendere conto delle presunte tangenti che lo avrebbero visto vendere l'Italia a Mosca in cambio di 65 milioni di dollari di fondi neri versati al suo partito, la Lega ha deciso di concentrare la sua perenne campagna elettorale sulla strumentalizzazione dei fatti di Bibbiano in conformità alla macchina del fango avviata dal fondamentalista Filippo Savarese e da altri sciacalli legati alle lobby integraliste di estrema destra (naturalmente finanziate da Mosca).

Tentando ai aizzare l'odio degli jihadisti filo-leghisti, è citando Maurizio Belpietro come "autorevole" fonte delle loro informazioni che il partito di Matteo Salvini scrive:


Grave è osservare come alcuni leghisti chiedano di poter massacrare di botte e di poter uccidere due donne che neppure sono state processate sulla base delle illazioni di un "giornale" che si fonda sulla strumentalizzazione politica dell'indignazione. Il tutto tirando in causa anche quella comandante invensurata che Salvini ha reso vittima dei suoi haters.

E non meno grave è come gli alleati di Salvini si siano accodati a quello sciacallaggio. Muti sui fondi neri di Mosca, sostengono che Bibbiano non sia un caso di cronaca ma un partito:


Insomma, nel caso del Pd bisognerebbe ritenere che tutti gli iscritti sarebbero corresponsabili del presunto operato di una persona, ma nel caso di Savoini non bisognerebbe accusare chi avrebbe beneficiato economicamente dalle sue trattative.
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