Picchiato a sangue perché gay. È accaduto nel Regno Unito



Ryan Williams, 22 anni, è un ragazzo che vive a Preston, nel Regno Unito. Lo scorso fine settimana si era concesso uno spuntino con alcuni amici al Mc Donald's, ma quel semplice gesto gli costato caro. All'uscita del locale, è stato brutalmente picchiato a sangue solamente perché gay.
La vittima racconta che «c’era un gruppo di persone nelle vicinanze e hanno iniziato a chiamare me e i miei amici con fare offensivo. Siamo andati a dirgli che non va bene dire cose del genere. Mentre me ne andavo, uno di loro mi ha rincorso e mi ha colpito in testa».
Nel denunciare i fatti, Ryan ha anche commentato:

Non avrei mai pensato in vita mia che sarei stato picchiato in quanto gay! Che ca*zo sta accadendo a questo mondo, siete tutti vili e disgustosi! Voglio che la gente capisca che essere gay non è una scelta e non posso fare a meno di esserlo, mi dispiace che tu non riesca ad affrontare la cosa, ma ehi non c’è bisogno di picchiare qualcuno per questo! Non riesco davvero a credere che sia accaduto! Siate forti e amate voi stessi, questo non mi fermerà dall’essere favoloso! Essere gay è OK!

I fatti dimostrano anche che la lobby di Jacopo Coghe può anche raccontare che una legge contro l'omofobia sarebbe «un privilegio» che ostacolerebbe il loro presunto «diritto» all'odio, ma la cronaca torna insistentemente a raccontare che alcune persone rischiano di essere mandate in ospedale da dei perfetti sconosciuti per il solo fatto di esistere. E forse il signor Coghe e la sua setta non sono privi di responsabilità davanti ai crimini commessi dai seguaci della sua ideologia.
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