L'influencer: «Da gay leghista mi riconosco un contro-natura che deve diventare etero. Evviva Mussolini»



È imbarazzante come i leghisti amino inquinare qualunque discussioni tirando in ballo gli slogan di partito anche se del tutto decontestualizzati dal tema trattato. Ce ne fornisce un esempio tale Alessandro Stortini, un tale che si presenta come «modello» ed «inflluencer» brianzolo. Per non farsi mancare nulla, sul suo profilo segnala anche di avere un account du Onlyfans in cui si fa pagare per mostrarsi nudo o in atteggiamenti sessualmente espliciti.
Davanti ad un messaggio in cui Barbara d'Urso chiedeva una legge contro l'omofobia a seguito dell'aggressione subita a Rimini da due ragazzi che si baciavano, se ne esce dicendo:

Io sono gay, ma sono anche consapevole che se volessi una famiglia, la creerei con una donna!!! Non vorrei mai che mio figlio abbia due padri! Perché non è che io non pensi a me, ma devo pensare a ciò che è meglio per i miei figli!

Non è chiaro che diamine c'entrino i figli con due ragazzi aggrediti per un bacio, ma Pillon ci insegna che il leghista deve tirare sempre in mezzo i bambini dato che possono essere facilmente strumentalizzati davanti all'opinione pubblica. E mentre il signor Stortini precisa che lui è leghista e che vota il suo amatissimo Matteo Salvini, se ne deduce che il suo pensiero padano lo porti a sostenere che «il meglio per i suoi figli» sia un padre che non ha interesse verso la madre e che la sera esce per cercare incontri su Grindr . In fondo perché mai papà dovrebbe voler bene a mamma dopo averla usata come un oggetto adibito alla sola riproduzione?

Non meno surreale è come tutte queste esternazioni vengano rigorosamente accompagnate da gente che cita Dio come "legittimizzazione" all'odio mentre usa le emoticon di gente che prega...


Non va meglio quando il leghista rincara la dose, difendendo chi aggredisce i gay per strada e definendosi «contronatura». Sostiene poi che gli etero sarebbero migliori dei gay e che chi difende i diritti civili siano «fenomeni da baraccone»:


Si passa così a sostenere che i gay dovrebbero avere schifo nel vedere due uomini che si baciano o che lui abbia tanti amici gay che sarebbero "guariti" dall'omosessualità:


Curioso che quello che dice di «provare fastidio» alla vista di due gay sia lo stesso che poi pubblica in rete dei messaggi che rimandano ai video in cui si mostra per soldi mentre eiacula nella stanza di un albergo o dove chiede regali in cambio di prestazioni sessuali. E ci tiene anche a pubblicare sui social network le fotografie del suo pene in modo che i suoi «tanti amici omofobi» o i figli della sua «famiglia con una donna» possano vederlo.

E non meno surreale è come dichiari di voler «cambiare» e diventare eterosessuale...


Chiudono altri messaggi deliranti in cui Alessandro Stortini nega che l'omofobia esista, sostenendo che si tratterebbe di una «creazione» dei gay:




Sul suo sito Internet, Alessandro Stortini afferma di aver collaborato con Tom Rebl, Fabio Lissi, Fabio Lissi Gioielli, Ottica Lisena e JustB Parrucchieri.
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