Nasce la scuola di Gianfranco Amato: così l'integralismo tenta di indottrinare all'odio i bambini



Attraverso Nicola Pasqualato e Maria Chiara Nordio, la setta integralista di Gianfranco Amato ha consolidato un progetto per la creazione di una scuola orientata all'indottrinamento ideologico dei bambini. La formula a cui sono ricorsi è la cosiddetta "scuola parentale", ossia la presunta volontà di istruire i figli a casa anche se qui parlano di mandarli in una scuola privata che non sia soggetta alle leggi vigenti. In tal modo ai bambini verrà vietato qualunque forma di confronto con persone che osino avere idee non allineate a quelle che i loro genitori vorrebbero inculcargli.

Dal suo blog di propaganda, Nicola Pasqualato scrive:

Le “Radici cristiane della nostra scuola” è la conferenza che il 26 giugno a Monteriggioni (SI) l’avvocato Gianfranco Amato ha tenuto con Maria Chiara Nordio per presentare la nuova scuola primaria di San Benedetto che ripristina la regalità sociale di Gesù Cristo. L’ideatrice, insegnante di Treviso e nipote dell’ex giudice Carlo Nordio, è molto critica verso le nuove didattiche e metodologie che da molti anni sono adottate nella scuola primaria italiana, ed accusa l’attuale offerta formativa pubblica di essere origine dell’impoverimento culturale ed educativo dei giovani d’oggi.

Se il concetto di "radici cristiane" è spesso usato come sinonimo di xenofobia, omofobia e odio religioso da parte dei fondamentalisti cattolici, la signora Nordio spiega chiaramente che i bambini dovrenno essere educati all'obbedienza:

La scuola richiama sempre il rispetto, ebbene, esigiamolo questo rispetto. Facciamo rispettare le regole ai nostri alunni e quando essi si fregiano di non rispettarle, applichiamole senza paura. Pertanto se per episodi di bullismo o aggressione verso alunni o docenti, il regolamento scolastico prevede la sospensione o l’espulsione immediata, non esitiamo a procedere.

Riguardo alla scuola italiana, la fondamentalista auspica che la lega possa ridefinirla secondo i principi del salvinesimo, contro ogni buona pratica proposta dall'Europa:

A suo avviso va in questo senso la legge sulla Buona Scuola?Nient’affatto. Auspico infatti, proprio per rispettare la regola di una scuola buona, buona negli insegnamenti, buona nell’educazione e buona nelle proposte, che sia approvata a breve una nuova riforma scolastica dal nuovo governo [...] Sappiamo che oggi il sistema scolastico è fortemente influenzato dalle raccomandazioni europee del 2006, poi revisionate nel 2018, e sappiamo anche che le singole riforme nazionali dei paesi membri hanno un effetto limitato. Una buona riforma controcorrente tuttavia, si connoterebbe come la necessaria reazione ad un’imposizione tollerabile ancora per poco.

La signora Nordio spiega che la sua scuola mira a rigettare ogni provvedimento contro il sessimo e  contro la discriminazione di genere, uscendosene con quella solita fantomatica "ideologia gender" su cui lei e suo marito hanno fondato il proprio buisness:

I tratti più imbarazzanti che connotano le direttive europee e che nel nostro contesto italiano hanno trovato purtroppo confronto ed adesione da più parti, sono soprattutto quelle ”competenze del buon cittadino” che il discente deve acquisire e che trasversalmente attraversano tutte le discipline. Questi “buoni comportamenti molto politicamente corretti” si traducono nel concreto del nostro paese con l’ultima riforma scolastica della Buona Scuola del precedente governo.
Il famigerato ed incriminato comma 16 è molto pericoloso per le implicazioni che produce sin dalla scuola dell’infanzia. Non è la sede per sviscerare l’articolo nelle diverse sfaccettature, seppure sarebbe necessario per capire le ragioni che sottendono alla pretesa di una nuova riforma scolastica. Ci basti però nominare il pericolo, perché ormai non si tratta più di rischio, che con questa riforma l'ideologia gender inquini le menti e le anime dei nostri figli.
Per ideologia gender intendo la filosofia decostruzionista che pervade attualmente la società e che promuove la distruzione della natura umana e dell’identità della persona.

Insomma, lei parla di quella bufala con cui fa soldi. Ed è in un uso politico e discriminatorio di Gesù Cristo che la fondamentalista incalza:

Dopo l’introduzione storico politica dell’avvocato Gianfranco Amato che ha illustrato il senso della Opzione Benedetto, cioè la necessità della ricostruzione della civiltà cristiana in Italia ed in europa, io ho analizzato l’evoluzione delle didattiche dagli anni ‘40 ad oggi. Successivamente ho spiegato come e perché a mio parere, si è volutamente ridotta la conoscenza e la preparazione scolastica delle nuove generazioni. Ho illustrato le mie didattiche interamente riscritte, per il primo ciclo della primaria, ancorandole alla regalità sociale di Gesù Cristo, come del resto lo erano nei migliori periodi educativi, cioè fra gli anni ‘40 e ‘60, naturalmente aggiornandole ai tempi nostri. Infine ho spiegato come in tutta italia gruppi di genitori che condividono la nostra critica e progetto, possano aggregarsi e costituire la loro Scuola di San Benedetto avvalendosi delle mie didattiche.
Il fine è quello di far capire al bambino che tutto origina da qualcosa di superiore a se stesso e non invece, come accade oggi, illuderlo che la scuola sia plasmata sulle sue ambizioni, pulsioni, desideri ed inclinazioni, perché il mondo non lo è, e ciò rappresenta il grande inganno del fanciullo di oggi.

Basterebbero queste poche righe per comprendere che sia necessario difendere i bambini dalle mani dei fondamentalisti religiosi.
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