Polonia. Neonazisti ed alleati di Salvini attaccano il Gay Pride di Bialystok con rosari, sassi e sterco



I neonazisti polacchi di estrema destra hanno attaccato i manifestanti lanciando pietre, corpi contundenti e sacchetti di plastica contenenti urina e sterco. Alcuni giovani o minorenni sono stati inseguiti dagli estremisti fino a casa, spesso finendo picchiati per strada. I più fortunati sono riusciti a salvarsi dai pestaggi rifugiandosi nei nei negozi.
È questo il bilancio del primo Gay Pride polacco, svoltosi nella città di Bialystok. Il pacifico corteo è stato attaccato con estrema violenza dagli alleati sovranisti di Salvini, dagli estremisti di destra, dagli ultraconservatori cattolici e da hooligans.
Mentre la polizia non sa saputo garantire la sicurezza, al momento il governo Polacco si è rifiutato di condannare l'accaduto. Nei giorni scorsi una trentina di municipalità e un'assemblea regionale si erano orgogliosamente dichiarati "lgbt-free" in una rivisitazione del "Judenfrei" coniato da Goebbels nel Terzo Reich.

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