Toni Brandi e Jacopo Coghe: «L'Europa vuole bandire l’eterosessualità come norma»



Dopo che i cosiddetti «sovranisti» hanno persone le elezioni europee, l'ira del sito propagandistico di Giafranco Amato non si è fatta attendere. Con toni isterici, scrivono: «Doveva essere la svolta per ritrovare le radici cristiane e riscoprire l’importanza dei valori non negoziabili, invece la “nuova Europa” sembra quasi la brutta copia di quella vecchia. Già, perché tra i nomi altisonanti che la guideranno nei prossimi cinque anni di “difesa della vita e della famiglia” sembra esserci ben poco».
Ovviamente dovrebbero piegarci in che modo l'omofobia e l'intolleranza dovrebbero “difendere la famiglia” mentre Pillon chiede che intere famiglia siano distrutte in nome del suo odio, ma ancor più perverso è il contenuto di un comunicato stampa firmato da Toni Brandi e Jacopo Coghe (rispettivamente presidente e vice presidente di "Pro Vita e Famiglia" onlus) rilanciata dal sito:

La Von der Leyen è stata in Germania ministro per la Famiglia con posizioni ‘pro Gender Mainstreaming’, vale a dire quell’ideologia che intende cancellare ogni distinzione sessuale tra uomo e donna, oltre che bandire l’eterosessualità come norma.

Citando la stampa id estrema destra come loro fonte, i fondamentalisti lamenta che la Von der Leyen si sia espressa a favore del matrimonio egualitario e, a detta loro, avrebbe espresso «lamentele per il numero troppo esiguo di gay e transessuali tra le truppe dell’esercito».
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