Ex-leader evangelico si scusa per la sua omofobia



Molto noto nel mondo evangelico, il predicatore omofobo Joshua Harris ha rinunciato al suo odio ed ha marciato al pride di Vancouver dopo avere chiesto scusa per tutte le volte che ha attaccato la comunità lgbt.
La sua separazione
Tutto è incominciato lo scorso luglio, quando Harris ha annunciato la sua separazione dalla moglie dopo dopo 21 anni di matrimonio. «Sono sopraggiunti significativi cambiamenti in tutti e due -ha spiegato- ho vissuto nel rimorso per molti anni. Il rimorso per la mia arroganza, per il mio approccio alla vita basato sulla paura, per gli insegnamenti dei miei libri, per la mia visione delle donne nella chiesa e per il mio approccio alla genitorialità, solo per citare alcune cose».
Ed è a quel punto che hs aggiunto: «Voglio aggiungere una cosa a questa lista: alla comunità lgbt+ voglio chiedere scusa per quello che ho insegnato sulla sessualità, come pastore, nei miei libri. Mi pento di essere stato contrario al matrimonio egualitario, per non avere fatto posto a voi nella chiesa per tutti i modi in cui i miei libri e le mie parole possano aver contribuito ad una cultura dell’esclusione e dell’intolleranza. Spero possiate perdonarmi».
Harris ha anche rinnegato il suo libro più famoso: «Non sono più d’accordo con la sua idea di base secondo cui il dating dovrebbe essere evitato. Ora penso che può essere una parte sana dello sviluppo di una persona nell’aspetto relazionale e per conoscere le qualità che più contano in un partner. A tutti coloro che hanno letto il mio libro e possono essere stati fuorviati o influenzati male, chiedo sinceramente scusa».
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