Silvana De Mari: «È scientificamente provato che l'omosessualità sia innaturale, reversibile e fonte di malattie. Non accettate i vostri figli gay»



Uno studio scientifico ha affermato che non esisterebbe un singolo gene che causa l'omosessualità ma «migliaia di varianti genetiche associate al tratto, ognuna con piccoli effetti». Ricorrendo a falsificazioni, generalizzazioni e affermazioni che rasentano il reato, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro (già sponsor del forum omofobo organizzato a Verona da Toni e Brandi e Jacopo Coghe con il patrocinio della Lega di Matteo Salvini) se ne esce con questa porcheria:


A firmare il tutto è la solita Silvana De Mari, la fondamentalista che già vanta una condanna per diffamazione aggravata contro la comunità gay. Difficile è capire su quali basi la signora possa sostenere che «uno studio di Harvard e del Mit guidato dall'italiano Andrea Ganna e pubblicato su Science conferma che l'attrazione per le persone dello stesso sesso è reversibile, perché influenzata da ambiente e cultura» quando sarebbe bastato leggere quello studio per constare che i ricercatori hanno espressamente escluso che dai loro dati si potesse sostenere una tesi così surreale.
Eppure Belpietro lo giura, incurante di come la deontologia giornalistica prevederebbe cautela nel fornire false informazioni a-scientifiche come quella o nel promuovere fantomatiche "terapie riparative" che la vera scienza riconosce come causa di atti di autolesionismo o suicidio tra chi ne è vittima. Il tutto mentre le associazioni legati all'omofobia organizzata rilancia quell'articolo pur di sostenere che sia grazie alla loro Silvana De Mari che da domani potranno sostenere che la discriminazione verso i gay non sarebbe ingiusta dato che la loro milizia giura su Dio che la si dovrebbe ritenere "una scelta" da cui poter dissentire.

Non va meglio con l'articolo pubblicato sul giornale cartaceo, dove la signora Silvana De Mari torna a proporre il suo sostenere che l'omosessualità non esista e che si dovrebbe parlare di «comportamento omoerotico» in nome di come lei sostenga che l'eterosessualità sia l'unico orientamento sessuale possibile.
Forse tentando di usare le vittime di omofobia per promuovere odio razziale o forse di giustificare gli stati che introducono leggi che vietano l'omosessualità, il suo articolo si apre con l'affermare:

Le persone a comportamento omoerotico sono ammazzate in Arabia, in Iran e a Gaza, e questo è orrendo, anche se fortunatamente i numeri della persecuzione sono contabili in unità e non in migliaia come per i cristiani. Il fatto che esistano persecuzioni, non pone il comportamento omoerotico al di sopra della verità. Ognuno deve poter vivere come vuole, ma nessuno può essere al di sopra della verità, con leggi specifiche che puniscono chi la verità osa dirgliela. Nessuno è al di sopra della libertà di parola degli altri. La verità scientifica sul comportamento omoerotico è che non è geneticamente determinato. Non fa parte della struttura dell'individuo, e quindi ne consegue che è un comportamento che può essere disatteso e modificato.

Ed ancora, è cercando di sostenere che i gay siano fonte di malattie che l'articolo aggiunge:

Ora lo studio di Science pone un punto fermo: nulla di naturale. Nulla di irreversibile. Non un destino, ma uno stile di vita che diventa talmente abitudinario da creare dipendenza. Ed è uno stile di vita biologicamente perdente, in quanto biologicamente sterile e in quanto gravato da un aumento statisticamente importante di malattie fisiche e psichiche, un comportamento quindi su cui è doveroso dichiarare la verità che è quella che rende liberi, che dà la potenza del cambiamento.

La tesi viene ribadita ulteriormente attraverso il solito ricorso all'abuso della credenza religiosa, sostenendo che un gay debba essere paragonato ad un cristiano perseguitato. Sarà, ma un perseguitato cristiano non dovrà temere che i propri genitori non lo accettino, cosa che capita a migliaia di adolescenti resi vittime dell'odio promosso dalla signora De Mari. E neppure capita che un ad perseguitato cristiano venga impedito di poter mettere su famiglia come la signora De mari chiede sia inferto ai gruppi sociali a lei sgraditi. Ciononostante, è con una ferocia contro-natura che lei scrive:

Le persone cosiddette omosessuali presentano un rischio triplo di soffrire di malattie psichiatriche e hanno tassi più alti di consumo di sostanze. Le donne che vivono lo stile di vita lesbico hanno un più alto tasso di cancro della mammella, dei tumori di genitali esterni, di alcolismo, con-sumo di sostanze, fumo, obesità, malattie cardiache, come serenamente riconosciuto sugli stessi siti gay. La propaganda Lgbt afferma che i maggiori tassi di problemi psichiatrici e consumo di sostanze sono dovuti alla cosiddetta orno-fobia, ma i cristiani dove i cristiani sono perseguitati, anche fino alla morte, gli ebrei dove gli ebrei sono perseguitati, anche fino alla morte, non hanno mai dimostrato un maggior tasso di malattie psichiatriche o consumo di sostanze.

Si arriva così al delirio:

Finalmente lo studio conferma quello che abbiamo sempre affermato: nella cosiddetta omosessualità non c'è nessuna determinazione genetica, forse una vaga e incerta predisposizione, dovuta a migliaia di varianti genetiche. Tutto il resto nasce nel cervello. Tutto il resto è influenza di ambiente, cultura e auto-suggestione, meccanismo nel cervello umano potentissimo. Tutto il resto quindi è una formidabile abitudine mentale, e le abitudini mentali si possono cambiare. Come raccontano i bellissimi libri di Luca Di Tolve, Nausica Della Valle, Joseph Sciambra, Richard Cohen, come dimostra l'esercito di ex gay, cambiare si può e chi cambia è infinitamente più sano e più felice. Per questo, a fronte del diritto delle persone di vivere come vogliono, è giusto che chi le ama, noi, possa criticare i loro comportamenti non fisiologici.

Promosse le screditate teorie di Nicolosi e sostenuto che si debba imporre lo stile di vita di quel Luca Di Tolve che cercò volontariamente di infettare con l'HIV quanto più gay gli fosse possibile (perlomeno è quanto lui racconta nel suo libro, fra bugie e incongruenze), la fondamentalista invita i genitori omofobi a non accettare l'omosessualità dei propri figli:

Per quale motivo un buon padre e una buona madre dovrebbero restare impassibili o approvanti davanti a un figlio o a una figlia che spiegano di avere uno stile di vita che moltiplica il rischio di malattia sia fisica sia psicologica? Si tratta di uno stile di vita, non di un destino genetico. Si può modificare. «Io ti amo» vuol dire: voglio il meglio per te. Non vuoi dire approvo tute le tue scelte, anche quelle che non costituiscono il tuo bene. La cosiddetta omosessualità non è fisiologica, non è congenita, è reversibile. Molti la criticano per disprezzo, come negarlo, un disprezzo squallido e ignobile, ma molti, e io sono tra questi, la criticano solamente per amore. Non tollero di guardare tacendo persone che mettono a rischio la loro salute. Come dice il mio carissimo amico ex gay Joseph Sciambra, tutti amano fare i liberai, ma sono i gay che continuano a morire. I tassi di suicidio sono più alti, la vita media più corta. Gli antiretrovirali che bloccano l'Aids nel terzo mondo non esistono. E soprattutto le persone sono infinitamente più felici quando vivono in accordo con la propria fisiologia. Permettete a noi che vi amiamo di dirvelo. Noi vi amiamo moltissimo, e dato che vi amiamo, vogliamo il meglio per voi. E il meglio per voi è vivere la vostra sessualità come la natura l'ha creata: gli uomini amano le donne e le donne gli uomini. Ed en-Arambi amano i bimbi che il loro amore ha generato. Questa è la fisiologia. Cioè la natura. E quindi, se siete credenti, è la volontà di Dio.

Insomma, è solo perché vi ama che questa fondamentalista promuove odio e cerca di aizzare i genitori a compiere abusi sui propri figli solo perché lei li odia e crede che l'aver preso peni nella sua vagina sia un motivo di "merito" agli occhi di Dio, bestemmiandolo al termine del suo vomitevole articolo di promozione all'odio. E chissà se anche quest volta l'Ordine dei Giornalisti tacerà davanti ai crimini promossi da potanta schifezza stampata da quella carta straccia che è il quotidiano leghista stampato da Belpietro...

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