Russiagate. I leghisti non hanno capito che erano gli italiani a dover pagare sia i russi che la Lega



I salviniani non solo difendono le ruberie leghiste, ma paiono persino incapaci di capire che in quell'accordo Putin non ha messo un solo rublo sul piatto: erano i contribuenti italiani che avrebbero dovuto pagare sia la Lega che Russi attraverso un surplus sul prezzo del gas. In altre parole, un parte delle bollette pagate dalle famiglie italiane sarebbe finito sui conti del Carroccio, un'alta parte in quelle di chi avrebbe permesso la truffa.
Nelle fotografie della bozza preliminare scovate dai russi, la quota del 4% destinata alla Lega e del 6% destinata ai russi riguardavano la spartizione dei soldi che sarebbero stati prelevati agli italiani, già alleggeriti dei precedenti 49 milioni sottratti illecitamente dal partito di Salvini.
Se in uno stato civile tali rivelazioni avrebbero provocato un terremoto, qui pare che tutti facciano spallucce e tornino ad ascoltare quel "capitano" che cerca voti facendo la guerra sul tortellino e invocando il nazionalismo nel suo sostenere che i veri italiani dovrebbero servire carne animale agli ospiti vegani dato che lui giura loro sul cuore immacolato di Maria che qualunque forma di rispetto verso il prossimo debba essere ritenuto una forma di sottomissione. Quindi in Italia si fa quello che dice lui e non certo quello che propone un vescovo italiano che vive, lavora e paga le tasse al posto di farsi mantenere con denaro pubblico per ballare in mutande con le cubiste del Papeete.
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