Scariche elettriche ed esorcismi per "guarire" i gay. L'inchiesta di Arte


Nel marzo del 2018, l'Europarlamento votò una risoluzione per invitare gli stati a vietare le terapie di conversione forzata nei confronti dei gay, praticate da gruppi evangelici e cattolici. Ad oggi, soltanto Malta ha legiferato per fermare quelle violenze.
Dopo l'anteprima dello scorso 4 dicembre, Arte ha reso pubblico (sino al 25 gennaio) il video dell'inchiesta che racconta l'odio e l'intolleranza che si ciela diatro quella barbarie. Pratiche che, purtroppo, ancor oggi vengono praticate e persino promosse da personaggi come Silvana De Mari che ne parla nei suoi articoletti omofoni pubblicati dal quotidiano sovranista di Belpietro, da quella Nuova Bussola Quotidiana che organizza convegni nelle scuole cattoliche o quel Mario Adinolfi che invitò Luca Di Tolve sui palchi dei suoi comizi omofobi.

L'inchiesta è curata da Bernard Nicolas, aiutato da due giovani giornalisti che si sono infiltrati con una telecamera nascosta in due sette francesi, dimostrando come che le pratiche di “guarigione” dall'omosessualità includano sessioni di esorcismo e trance collettiva, scariche elettriche, e altre iniziative di psicoterapia selvaggia. Le vittime, invece, raccontano le umiliazioni subite, le conseguenze nefaste di queste pratiche sulla propria esistenza, i rimorsi nei confronti della propria famiglia.
Uno studio americano stima a 700mila le persone vittime di questo fenomeno negli Stati Uniti negli ultimi quarant'anni. In Europa, invece, ci sono pochi dati a disposizione, uniti al sospetto che la Chiesa continui a dare un sostegno ambiguo e ufficioso a queste associazioni.

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