Zaira Bartucca, candidata con Sgarbi, nega la matrice fascista delle proteste guidate dal fascista Tuiach


La giornalista populista Zaira Barticca, candidata con Sgarbi al Campidoglio, pare spiegarci quale sia la rivisitazione storica che l'ultra-destra ha scelto di inventarsi davanti alla minoranza di portuali che le lobby fasciste hanno aizzato alla protesta. Per capire la matrice qi quella gente aizzata dalla propaganda fascista basta anche solo constatare come a guidarli ci fosse il camerata Tuiach, ossia l'ex leghista che ama inneggiare a Hitler e mussolini mentre elogia i terroristi dell'Isis per i loro uccidere i cittadini gay.

Ricorrendo ai suoi soliti toni complottistici, la giornalista (che peraltro teorizzava che i termometri per provare la temperatura bruciassero cellule celebrali) decide di inventarsi che la cronaca nasconderebbe fantomatici segreti e scrive:



Da buona complottista, parrebbe voler sostenere che i media di regime (come li chiamano i fascisti) mentirebbero al popolo e che la gente dovrebbe credere a quello che lei racconta su Telegram o sul suo profilo Gab, ossia il social network frequentato da suprematisti bianchi e neofascisti vicini al populismo di Donad Trump.
A loro racconta che i giornali attenderebbero almeno un anno per dare le notizie, sostenendo persino che esisterebbero imprecisate "cure" per il Covid. cerca anche di ingigantire il fenomeno delle "proteste di piazza", anche se in realtà sappiamo che le proteste sono sempre state molto limitate e sistematicamente ricondotte a manifestazioni di matrice fascista:



Lodando la manifestazione dei fascisti che ha portato all'attacco squadrista della Cigl che è stata capitanata da Roberto Fiore, sostiene che i poveri negazionisti sarebbero costretti a «mettere a rischio la propria possibilità si sostenere sé stesso e la sua famiglia» perché si rifiutano di vaccinarsi e non vogliono comprovare il loro stato di salute attraverso tamponi. Tira in ballo Mussolini davanti al greenpass che serve a tutelare la salute dei lavoratori, pensando di evocare persino il «diavolo» in quel suo tentativo di demonizzare qualunque azione miri a tenere sotto controllo la pandemia:



Assicura che i portuali di Trieste vogliano il privilegio di farsi pagare tamponi gratuiti dopo essersi fatti pagare vaccini che hanno deliberatamente scelto di non fare, anche se Tuiach precisa che i portuali non vogliono manco fare i tamponi visto che lui vuole giocare a far finta che il Covid non esista perché glielo avrebbero detto i fascisti.

Sempre esaltando la manifestazione dei farcisti romani, afferma che il pericolo fascista sarebbe solo «fantomatico» in virtù del suo sostenere che ad essere fascisti sarebbe un governo che tutela la salute pubblica contro il volere di Forza Nuova e Casa Pound. Nella sua narrazione, un Fabio Tuiach che non vuole fare tamponi e che vuole poter infettare i suoi colleghi diventa un fascista che starebbe esercitando la sua «libertà personale» a scapito del diritto alla salute altrui. Ed ovviamente la signora Bartucca giura pure che la gente morirebbe per i vaccini e che i giornali nasconderebbero quella verità che conoscerebbe solo lei:



La signora parrebbe teorizzare persino che lo stato dovrebbe limitarsi a intubare chi viene contagiato da Tuiach, quasi come se la prepotenza dell'immigrato istriano vada imposta a cittadini che dovranno mettere a repentaglio la propria salute se vorranno lavorare.
Inizia poi a fantasticare su fantomatiche «misure coatte» mentre ne approfitta per insultare femministe, gay e persone favorevoli al diritto di scelta dei malati terminali. A detta sua, un gay che vuole poter amare chi vuole sarebbe equiparabile a un fascista che pretende di far ammalare gli altri:



Immancabile è il suo inventarsi che i vaccini sarebbero sperimentali (quando in realtà la sperimentazione è finita da tempo) o che lei assicura che non funzionerebbero, anche che tutti i dati dimostrano il contrario. La sua tesi, infatti, si basa sul suo sostenere che se un farmaco non ha un'efficacia del 100% bisognerebbe dedurne che non funziona anche se ha effetti positivi nel 90% dei casi. Quindi, stando alla sua teoria, se a lei dovesse malauguratamente venire un timore, lei rinuncerebbe a fare la chemioterapia dato che non funziona nel 100% dei casi e dunque lei sosterrebbe che "non funziona" anche se salva la vita a migliaia di persone.
1 commento