Il leghista La Porta si dice cero che il Pd vorrebbe la sua Meloni come leader


Mentre Giorgia Meloni pare il gestore di una pizzeria mentre si scatta selfie con tutti i vip che passano per Roma, il leghista Giorgio La Porta sostiene che la sinistra dovrebbe volerla come proprio leader perché lui condivide la teoria di Salvini sul fatto che il Pd dovrebbe preoccuparsi se gli esponenti che hanno decretato la loro vittoria se ne vanno:

Sostenendo che la sua Meloni vincerebbe tutto perché ottiene funerali di stato per i pregiudicati, un record di sbarchi, enormi problemi nella gestione del Pnrr, incapacità a nominare un commissario per l'alluvione ma rende orfani i figli die gay, scrive:



Mostrandosi eccitato da un governo che manda le procure a rendere orfani die bambini, il leghista sostiene che non sarebbe colpa della Meloni se i vuoti normativi rendono possibili atti inumani e vergognosi come quelli che tanto stanno eccitando il loro elettorato:



Per lui, i gay non sono cittadini. Sono elettori del Pd che vanno puniti e discriminati. Ed ovviamente pare non ricordarsi che è stata proprio la Lega a fare ostruzionismo alla legge che avrebbe garantito pieni diritti a quei bambini con la stepchild adoption.
Sarebbe come se un nazista dicesse che i campi di sterminio non sono colpa sua, perché gli altri avrebbero potuto fare leggi per vietare Hitler. E chissà, magari anche Giorgia Meloni avrebbe potuto trovare del tempo per parlare della tutela dei minori se non fosse stata troppo impegnata a chiedere la censura di Peppa Pig, anche perché non ci risulta che al governo ci fosse il Pd dato che Salvini era ministeo e membro di quel governo.
Commenti