Inscenano saluti fascisti in Stazione Centrale, ma la polizia resta a guardarli

Il Governo Meloni pare avere sempre un occhio di riguardo verso evasori e fascisti. Se ai primi continuano a regalare condoni, ai secondi hanno offerto Stazione Centrale per esibirsi in saluti fascisti davanti alla polizia.
In fondo ormai comandano loro: non solo organizzano ronde illegali per le strade e violano la nostra Costituzione in pubblico, ma inneggiano a chi gli ebrei li avrebbe bruciati nei forni contro chi ha osato contestare il genocidio compiuto da Israele confronti dei palestinesi. Ovviamente mostrano la loro volgarità scrivendo parolacce e insultando milioni di manifestanti pacifici attraverso le mistificazioni propagandistiche di Giorgia Meloni.
Gli autori della manifestazione, che peraltro dovrebbe essere vietata stando ai decreti di Salvini contro gli assembramenti, parrebbero riconducibili ad un gruppo di ultras della Juventus ha improvvisato un corteo alla Stazione Centrale di Milano, intonando l'Inno di Mameli e accompagnandolo con osceni saluti romani. Il gruppo era di passaggio in città dopo la trasferta di Como.
La polizia non ha identificato o arrestato nessuno, ma li ha guardati inneggiare al duce mentre occupavano la stazione e impedivano il passaggio ai pendolari.
Poiché in una certa area politica pare che salutare il duce sia diventato motivo di vanto, gli influencer di estrema destra cercano di accostare il blitz ai leghisti di Roma (un tempo "ladrona" ed ora sostenitrice di chi la definiva tale):

Evidentemente la signora Virna vorrebbe consegnare le nostre belle città a chi veste di nero e si esercita a tendere il braccio destro. Ma poi frignano quando vengono chiamati fascisti...