Il leghista Sasso si dice offeso da chi pensa che Dio non sia omofobo

Da credenti, ci riteniamo offesi dalle affermazioni del leghista Rossano Sasso, che sostiene che il Vangelo sia un testo di istigazione all'odio omofobo. E questo senza citare i suoi inviti alle deportazioni di massa, che sono pura blasfemia ed evidente irrisione di una religione professata da milioni di veri credenti.
Eppure lui sostiene di essere offeso da chi pensa che Dio non sia l'essere malvagio, omogobo e razzista che sostiene lui. Anzi, offre persino la sua falsa testimonianza, inventandosi che "queer" definirebbe "chi non si riconosce né nel genere maschile né in quello femminile". Il che è falso, come avrebbe potuto verificare consultando un banalissimo dizionario:

Sostenendo che sarebbe offensivo pensare che molti dei personaggi dei Vangeli non fossero conformati al pensiero del loro tempo, è con i suoi soliti toni isterici che il padano pugliese scrive:

Seguono commenti di leghisti che vorrebbero denunciare chi non pensa che Dio sia un omofobo che simpatizza per Orban, che insultano i figli di Vendola e che mostrano l'omofobia che li caratterizza.

Altri cercano di essere gratuitamente offensivi parlando al femminile dei gay:

C'è pure chi propone di uccidere chi mette in dubbio la loro omofobia, sostenendo che loro si sentirebbero presi in giro da chi predica amore e non remigrazioni:

Secondo Sasso, i "cristiani" sarebbero questi soggetti che vogliono uccidere chi predica accoglienza? E ci dica: davanti ad un Salvini e una Meloni che usano il cristianesimo per togliere diritti civili ad interi gruppi sociali, perché mai Vendola avrebbe dovuto occuparsi di una religione che non è la sua? Lo avrebbe dovuto fare solo perché Sasso odia i mussulmani?