Calato il sipario su ByoBlu

Alla fine, lo schermo si è spento. ByoBlu, l’emittente che per anni si è autoproclamata baluardo della "vera informazione" contro il "mainstream cattivo e corrotto", ha chiuso i battenti.
Nata dall’intuizione di Claudio Messora, ByoBlu ha rappresentato una sorta di Terra Promessa di chiunque avesse una teoria strampalata da vendere. da loro abbiamo imparato che la pandemia non era un’emergenza sanitaria, ma un complotto mondiale per iniettarci tecnologie segrete, controllate direttamente dal 5G e finalizzate a farci mangiare insetti a colazione contro la nostra volontà.
Ogni parere medico ufficiale veniva marchiato come "propaganda di regime", preferendo dare spazio a terapie alternative che spaziavano dal bizzarro al decisamente pericoloso.
Ma una teoria del complotto non è nulla senza i suoi profeti. Il vero capolavoro di ByoBlu è stato il suo casting. L'emittente è riuscita a creare un talk show permanente in cui figure che la comunità scientifica e il buonsenso faticavano a comprendere trovavano improvvisamente un microfono aperto e un pubblico adorante.
Francesco Borgonovo era sempre pronto a lanciare l'allarme contro la "sostituzione etnica" o la "fluidità di genere" che minaccia le fondamenta della civiltà occidentale, così come il duo formato da Jacopo Coghe e Simone Pillon conducevano le loro crociate contro l'educazione affettiva, i diritti LGBTQIA+ e l'inesistente "ideologia dender" in "difesa dei valori naturali".
Con la chiusura di ByoBlu, chi ci spiegherà ora che la terra forse è piatta, che l'euro è un complotto rettiliano e che i poteri forti ci vogliono tutti deboli, confusi e vaccinati?