La destra che cerca di alimentare l'odio religioso

Sono anni che i leghisti sembrerebbero sognare un bell'attentato di matrice islamica da poter sfruttare per la loro propaganda incentrata sull'intolleranza. Il fatto che quello di Modena non sia stato un attentato terroristico e il fatto che Salim El Koudri non fosse neppure molto credente ha rovinato i loro piani, contraddicendo quegli esponenti che già tentavano di sostenere che tutti i musulmani sarebbero automaticamente terroristi o quantomeno criminali.
Ovviamente il leghista Simone Pillon cerca in ogni modo di insistere nel tirare in ballo la religione:

Il problema è che Pillon insiste nel cercare un nesso religioso in un ragazzo che soffriva di disturbi paranoici, ignorando persino le parole dell'avvocato riportate nel reframe giornalistico, secondo cui il trentunenne "sembra in una situazione di confusione mentale". Nel 2022, Salim El Koudri si rivolse al centro di salute mentale perché si sentiva perseguitato e iniziò a prendere delle pastiglie. Se ci si attenesse a quei fatti, Pillon dovrebbe domandarsi perché il loro governo abbia preferito organizzare la fuga di uno stupratore libico anziché assicurargli cure. E invece si preferisce fare ironia pur di alimentare una falsa contrapposizione tra cristiani e musulmani, manco fossimo nel Medioevo.
E non va meglio con Bonifacio Castellame, che ostenta disprezzo verso i migranti che hanno dovuto affrontare lunghe traversate al posto di fare come lui, che si fa pagare da Maurizio Belpietro per istigare intolleranza. Con i suoi soliti toni offensivi, attacca un laureato italiano nato in Italia sostenendo che scriva "con l'italiano di uno sbarcato l'anno scorso". Un assist perfetto per la hater di turno che nei commenti si inventa che nelle università italiane ci sarebbero "musulmani che non parlano né l'italiano né l'inglese ma hanno ottimi voti":

Ovviamente non manca la solita retorica complottista secondo cui gli eterosessuali bianchi verrebbero discriminati, facendo leva unicamente sul pregiudizio identitario.
Ed è su questo che spinge anche il quotidiano populista di Maurizio Belpietro, che in prima pagina titola a caratteri cubitali: "Se esci di casa per uccidere cristiani per i pm non esiste la premeditazione". Una tesi forzata che accusa la procura di avere la mano "morbida" solo perché i magistrati applicano la legge e riconoscono il disturbo schizoide, scontrandosi con la narrazione di chi vorrebbe a tutti i costi il movente della guerra di religione:

Ci sarebbe anche da domandarsi dove vogliano andare a parare. Se anche riuscissero a deportare tutti i mussulmani e instaurare un califfato cattolico, poi dovrebbero cercare qualcun altro da odiare viso che il populismo non può sopravvivere senza nemici.